E’ sempre interessante analizzare il mercato dei videogiochi per capire esattamente cosa stia succedendo: ai giocatori Playstation non piacciono tanto i nuovi titoli.
Sta cambiando e anche molto in fretta il mercato dei videogiochi, con delle novità che di tanto in tanto rivoluzionano e anche in modo molto importante tutto l’assetto e quello che conosciamo di questo medium che amiamo tanto e che ogni giorno ci fa vivere emozioni eccezionali e momenti veramente unici e speciali. Perché l’unica cosa che non cambia mai è il cambiamento.

Da questo punto di vista vediamo in tempi moderni delle decisioni da parte delle aziende che stanno al vertice della catena alimentare videoludica e dei suoi più grandi player che non sempre hanno senso, anzi. Assai più spesso quello che viene deciso semplicemente ci lascia confusi e senza parole, con l’amaro in bocca e un senso di confusione che non è facilissimo scrollarsi di dosso.
Spesso però dimentichiamo una semplice ma importante regola che tiene in piedi questo universo e tendenzialmente la maggior parte assoluta dei mercati di tutto il mondo: è la domanda a fare l’offerta. E quello del gaming sembra essere un pubblico che non ama affatto le novità.
La classifica dei giochi più famosi su PS5 non varia
Nonostante un 2025 caratterizzato da numerose nuove uscite di rilievo e giochi eccezionali che hanno scosso l’industria, le abitudini dei videogiocatori statunitensi su console sono rimaste sorprendentemente ancorate al passato.

Secondo i dati forniti dall’analista Mat Piscatella di Circana, i primi cinque titoli più giocati su PlayStation negli Stati Uniti nel 2025 sono stati esattamente gli stessi dell’anno precedente. E non solo sono gli stetti titoli, ma addirittura sono persino nello stesso ordine, come non fosse accaduto nulla negli ultimi due anni:
- Fortnite
- Call of Duty
- GTA V
- Roblox
- Minecraft
Questa è una riconferma di come sia difficile, difficilissimo non solo per gli indie ma anche per altri studi di sviluppo esperti nella produzione di giochi tripla-A e doppia A provare a scalfire quello che è l’Olimpo del mondo del gaming, quantomeno in termini puramente numerici. Attenzione intanto all’IA vietata nei videogiochi.
Un peccato vedere questo immobilismo su titoli che per quanto interessanti, potenti e che hanno comunque molto da dire in alcuni casi, certamente non sono affatto novità assolute e forse sono sintomo di un mercato che non solo non riesce ad alimentare il cambiamento, ma forse nemmeno lo merita.





