Un cambiamento tanto improvviso quanto strano: una grossa IP Ubisoft ha appena perso il suo creatore e la sua guida.
Certe volte anche quando tutto sembra allinearsi e le cose prendere la giusta piega, ecco che improvvisamente tutto salta per aria e il futuro diventa assai meno prevedibile e sicuro rispetto a quello che si potesse pensare anche soltanto pochi giorni prima. Succede soprattutto nell’industria del videogioco dove tutto è molto mutevole e niente sembra essere scolpito nella pietra.

Questo è ovviamente in parte un bene, perché c’è sempre qualcosa di nuovo e di interessante da osservare, da vedere, da annunciare. Una ventata d’aria fresca dietro l’altra in un momento storico in cui spesso sembra che questa industria si limiti a citare e riprendere se stessa.
Ora però la novità che ha colpito il mercato non è l’annuncio di un nuovo videogioco o di una nuova IP, bensì un cambiamento ai vertici di Ubisoft che certamente non farà felicissimi i fan di una delle saghe più importanti della compagnia.
Un grosso videogioco Ubisoft perde il creatore
Nel mondo dei videogiochi succede spesso che dei nomi diventano sinonimo di intere saghe, volti che associamo immediatamente a mondi in cui abbiamo passato centinaia di ore. E anche per questo c’è un culto per i game director simile a quello dei registi per l’industria cinematografica.

Per questo, la notizia del passaggio di Julian Gerighty da Ubisoft al franchise di Battlefield ha scosso profondamente la community dei videogiocatori di The Division. Creatore di questa IP e volto di tutta la saga della compagnia, che ha seguito praticamente dagli esordi.
Vederlo andare via, specialmente ora che The Division 3 pare all’orizzonte, ha scatenato un’inevitabile ondata di preoccupazione tra i fan. Che tra una Ubisoft che si sta reinventando profondamente e il creatore della saga che abbandona tutto, ora temono il peggio.
Ubisoft ha tenuto a precisare che, sebbene l’apporto di Julian sia stato fondamentale, lo studio Massive Entertainment è composto da centinaia di talenti che condividono lo stesso DNA creativo. Qui intanto un trucco per fare tanti soldi giocando.
Dall’altra parte della barricata, intanto, Battlefield accoglie un veterano capace di gestire mondi complessi e narrazioni profonde, dure e crude. Ennesimo segnale positivo per una IP che si sta riprendendo sempre di più con grandi risultati.





