ChatGPT è più pericoloso di quel che sembra: le AI sono terribili, secondo Steve Wozniak

Mentre la mania per ChatGPT continua a diffondersi prende la parola il cofondatore di Apple. Secondo Steve Wozniak ci sono degli aspetti relativi alle AI da cui è meglio guardarsi…

Sembra di ritrovarsi all’improvviso in un film di fantascienza con la diffusione sempre più ampia delle intelligenze artificiali. In parallelo all’entusiasmo soprattutto dei più giovani ci sono però delle voci negative. Non solo quelle degli insegnanti che temono l’uso di ChatGPT per barare agli esami, ma anche di un informatico del calibro di Steve Wozniak.

ChatGPT umana
Per quanto possa emulare la conversazione umana l’AI rimane senza emozioni. (Videogiochi.com)

Mentre Steve Jobs un paio di decenni fa era già proiettato in avanti fino a ipotizzare la creazioni di un chatbot il suo socio sembra di opinioni più caute verso questa tecnologia. In particolare vuole focalizzare l’attenzione sul fatto che l’AI non sia in grado di sostituire le persone. Questo nonostante l’ammirazione per il progetto che da un professionista non può mancare.

ChatGPT non conosce gli interessi umani

Non è che Wozniak neghi l’utilità di un’intelligenza artificiale come questa, che anzi considera impressionante. Tuttavia come ha voluto sottolineare si tratta di un’algoritmo, non certo di una creatura dotata della componente emozionale. Non essendo quindi “umana” potrebbe non optare per le migliori soluzioni in determinate situazioni. L’esperto arriva anzi a dire che ChatGPT potrebbe commettere errori gravi da questo punto vista.

intelligenza artificiale
Viene da chiedersi se le distopie illustrate in film e romanzi siano prossime…(Videogiochi.com)

Si tratta in effetti di un aspetto che sarebbe da dare per scontato, ma il problema è che più l’interazione appare “reale” più diventa difficile ricordare questo dettaglio. Wozniak ha fatto il paragone con i sistemi di guida autonoma, che sono di aiuto ma non possono ancora sostituire un autista. Così come un’AI non può rendere l’empatia.

Il successo del chatbot

Sono bastati due mesi scarsi per registrare un numero record di utenti attivi per ChatGPT: più di 100 milioni in tutto. A rincorrere questo successo c’è anche la Microsoft che subito ha stabilito una collaborazione con OpenAI. Lo stesso Bill Gates, ex CEO dell’azienda, guarda con atteggiamento positivo al futuro dell’intelligenza artificiale.

chatGPT descrizione
Molti stanno utilizzando il chatbot per le richieste più disparate (e assurde). (Videogiochi.com)

Naturalmente non è mancato chi ha voluto mettere alla prova l’AI con domande studiate per l’occasione. Se viene chiesto a ChatGPT se è senziente ad esempio la risposta che ne deriva è quasi inquietante poiché finisce per perdere senso logico.

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