Il segreto di PS6: ecco come Playstation vuole battere la concorrenza

Come sarà PS6? Certamente potente ma non basta: ecco le ultime notizie in merito alle funzioni speciali per battere tutte le altre console del mercato.

Non è più solo una questione di potenza bruta e ormai abbiamo imparato questo concetto nel tempo. Se l’era PS4 e PS5 è stata dominata dalla conta dei Teraflops e dalla velocità degli SSD, la prossima generazione, quella PS6, di cui si inizia a sussurrare con insistenza ma anche paura e reverenza, sembra destinata a essere caratterizzata da qualcosa di molto più specifico e, per certi versi, magico.

PS6 scritta
Il segreto di PS6: ecco come Playstation vuole battere la concorrenza – Videogiochi.com

Secondo gli ultimi aggiornamenti, Sony starebbe tracciando una rotta tecnologica che sposta il baricentro dal rendering tradizionale a quello assistito. L’idea è quella di utilizzare l’IA non solo per pulire l’immagine, come già accade con il PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution) su PS5 Pro, ma per “immaginare” letteralmente nuovi fotogrammi da inserire tra quelli generati dalla GPU.

Siamo di fronte a una versione evoluta della Frame Generation, una tecnologia che promette di abbattere il muro dei 60fps anche nei titoli graficamente più estremi. Invece di spremere l’hardware fino al surriscaldamento per calcolare ogni singolo pixel, il silicio “intelligente” di Sony analizzerà i dati dei fotogrammi precedenti per prevedere e creare quelli successivi.

La nuova funzione con IA che dovremmo vedere su PS6

Il risultato teorico? Una fluidità a 120fps che diventa lo standard e non più l’eccezione, anche con il Ray Tracing attivato al massimo.

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La nuova funzione con IA che dovremmo vedere su PS6 – Videogiochi.com

Ma c’è un rovescio della medaglia che fa discutere i puristi. Un fotogramma “immaginato” dall’IA non è un fotogramma “reale” generato dai nostri input. Il rischio concreto è quello di un aumento della latenza (l’input lag) o della comparsa di artefatti visivi, quelle piccole sbavature grafiche che rompono l’immersione.

Se il gioco diventa un’ipotesi visiva dell’IA, quanto resta della precisione millimetrica richiesta da un soulslike o da uno sparatutto competitivo? Sony sembra convinta che la risposta risieda negli algoritmi proprietari. La sfida per la PS6 non sarà dunque superare i PC di fascia alta nella pura forza di calcolo, ma nel rendere questa illusione talmente perfetta da risultare indistinguibile dalla realtà.

Se questa scommessa pagherà, il concetto stesso di potenza hardware andrà riscritto: non conterà più quanto spinge il motore, ma quanto è brava l’intelligenza artificiale a guidarlo. Come al solito il tempo ci dirà se e come questa novità sarà implementata e che effetti avrà sull’esperienza finale dell’utenza.