C’è un nuovo particolare videogioco in cui vesti i panni del buono e del cattivo: riuscirai a battere te stesso ancora e ancora?
Continua ad essere pieno di sorprese il mondo dei videogiochi con dei titoli sempre più unici e speciali che riescono a colpire veramente nel segno e che trasformano intere giornate in momenti unici e memorabili che porteremo sempre con noi.

Mentre l’industria dei tripla-A infatti spesso si limita a produrre esperienze tutte simili e già viste e riviste, è dal basso che spesso nasce l’innovazione, quel qualcosa in più che fa la differenza, quel colpo di genio che inevitabilmente rende tutto più magico e che per alcuni versi ci fa anche addirittura tornare bambini. Con dei titoli che sono prima dei viaggi, a metà tra il geniale e il folle, e non solo prodotti da vendere.
Ebbene in queste ore c’è un nuovo e particolarissimo videogioco indie che pare abbia tutte le carte in tavola per fare veramente molto bene, anche perché parte da un’idea veramente molto particolare e che non abbiamo visto spesso: il videogiocatore è sia il buono che il cattivo ed è chiamato a battersi continuamente per arrivare alla vittoria finale.
Fai letteralmente il bello e il cattivo tempo in UvsU
Nel panorama degli sparatutto tattici e dei puzzle game, UvsU (You vs You) introduce una meccanica che trasforma completamente l’esperienza di gioco: l’unico avversario da battere è una versione passata di sé stessi. Il titolo decostruisce il classico concetto di competizione 1v1, eliminando l’intelligenza artificiale o i rivali online per intrappolare il giocatore in un loop temporale con se stesso.

La struttura del gameplay è una sfida alla memoria e alla pianificazione a lungo termine. Ogni azione compiuta nel round presente viene registrata e, nel turno successivo, replicata fedelmente da un nostro fantasma-clone. Questo obbliga l’utente a pensare su più piani e sul lunghissimo periodo: sparare all’impazzata per vincere il primo round significa dover schivare una pioggia di proiettili nella seconda fase.
Il giocatore deve quindi anticipare le proprie mosse future mentre sopravvive alle proprie decisioni passate. UvsU in tal senso è quasi più un esperimento psicologico. Attenzione intanto a questo nuovo evento con ben 45 videogiochi.
Per vincere, è necessario conoscere i propri schemi mentali, prevedere le proprie abitudini e, letteralmente, superare sé stessi. Al momento il gioco ha soltanto una demo e non è presente sullo store una data d’uscita ufficiale.





