iOS Store è davvero sicuro? Attenzione a questa app, è solo una truffa: rischiate il conto in rosso

ChatGPT, sempre ChatGPT. Una delle parole più utilizzate in questo periodo. ChatGPT continua a far discutere, anche se stavolta in maniera differente dalle altre.

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App Store iOS, è tutto attendibile? – Videogiochi.com

Il chiacchierato prototipo di chatbot basato su intelligenza artificiale e machine learning sviluppato da OpenAI (con lo zampino anche di Elon Musk) specializzato nella conversazione con un utente umano è stato bandito, per il momento, dalle scuole pubbliche di New York, che lo hanno considerato un mezzo utilizzato dagli studenti per imbrogliare a scuola.

Ma stavolta si fuoriesce dalla Grande Mela, ChatGPT diventa un problema, suo malgrado, per milioni e milioni di utenti, molti dei quali hanno visto d’un tratto prosciugato il proprio conto, altri hanno pagato per più o meno alcune settimane, un abbonamento settimanale di 7,99 dollari per l’utilizzo di un servizio del tutto gratuito, senza alcun motivo logico.

La truffa

Il problema in se e per sé non è di ChatGPT, ma lo riguarda nel momento in cui sulla scia del suo enorme successo, è arrivato un fake del chatbot di OpenAI che sta rubando soldi a molti malcapitati utenti. L’app in questione, infatti, afferma di essere il bot ChatGPT che ha scalato le classifiche dell’App Store, addebitando agli utenti un abbonamento settimanale di 7,99 dollari per utilizzare un servizio che è completamente gratuito da utilizzare sul web e apparentemente non ha alcuna affiliazione con il bot vero e proprio, come rivelato da Austen Allred, Co-founder e CEO di Bloomtech

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OpenAI, cosa stai combinando? – Videogiochi.com

ChatGPT è recentemente cresciuto in popolarità, con alcuni che lo definiscono il “momento iPhone” per l’intelligenza artificiale, dato il suo fascino mainstream. Può articolare risposte brevi e lunghe quando viene data una semplice richiesta, scrive praticamente sotto dettatura messaggi o e-mail, fa ricerche e incarichi. Può essere utilizzato gratuitamente online (senza pagare quei 7,99 dollari a settimana, a buffo) da chiunque disponga di un account OpenAI, ma ha ispirato truffatori e sviluppatori imprecisi a sfruttare la sua popolarità per profitti illeciti.

L’app da evitare è “ChatGPT Chat GPT AI With GPT-3“, assomiglia all’applicazione ufficiale ma non ha nulla a che spartire con Open AI, o con il bot stesso. Addebita agli utenti un abbonamento settimanale di 7,99 dollari o annuale di 49,99 per utilizzare il bot un numero illimitato di volte ed eliminare gli annunci intrusivi in-app. Solo che quest’app e il fake chatot sono strani, a volte forniscono risposte generiche o del tutto irrilevanti a un prompt offerto dall’utente. Occhio, dunque: l’importante sapere è che per ChatGPT non c’è da pagare nulla, il resto è tutto fake.