La UE contro Mining di Crypto: “Attività troppo inquinante che viola ogni limite”

Alla base degli obiettivi dell’Unione Europea c’è quello di rendere maggiore efficiente l’economia ed il dispendio di risorse, attuando il cosiddetto Green Deal Europeo ed il Piano REPowerEU. 

La UE lancia la stoccata alle crypto
La UE lancia la stoccata alle crypto

L’Unione Europea rema in direzione di un futuro più green, efficiente e meno dispendioso in termini di risorse. L’attuazione del piano Green Deal Europeo e del REPowerEU mette al centro la digitalizzazione del settore energetico ed una migliore efficienza ed economia delle risorse. Per giungere sani e salvi all’obbiettivo, però, ora si punta il dito contro le criptovalute ed i cosiddetti miner, coloro i quali, grazie ai loro computer super dotati, generano crypto 24/24 e 7/7.

Rendere il sistema energico più efficiente: così si colpiscono i miner di criptovalute

La UE lancia la stoccata alle crypto
La UE lancia la stoccata alle crypto

La crisi russa dovuta alla guerra in Ucraina ha messo al centro il piano REPowerEU, che punta ad una transizione energetica alla cosiddetta “energia pulita”. Controllare il consumo energetico del settore ICT è uno degli snodi fondamentali per poter attuare il piano. Tra queste, l’analisi delle tecnologie blockchain, sottoinsieme della categoria dei data center. A parlarne il commissario per l’Energia Kadri Simson:

“Il Green Deal europeo e rendere l’Europa pronta per l’era digitale sono due priorità centrali di questa Commissione e vanno di pari passo. L’obiettivo è rendere il nostro sistema energetico più efficiente e pronto per una quota crescente di fonti di energia rinnovabile. Per questo, abbiamo bisogno di soluzioni digitali più innovative e di una rete molto più intelligente e interattiva di quanto non lo sia oggi. Il piano d’azione odierno aiuterà a sbloccare il potenziale della digitalizzazione del settore energetico e gli importanti risparmi energetici che ciò può fornire, a vantaggio di tutti i consumatori”.

Secondo studi della Commissione, l’Europa detiene il 10% del mining mondiale di criptovalute, con Germania ed Irlanda regine assolute della classifica. La Svezia sta risalendo vertiginosamente la classifica. Ora non resta che comprendere quali saranno gli standard tecnici per il settore del mining, messo all’angolo dalla UE. “Potenziali opzioni politiche che potrebbero essere garantite per mitigare gli impatti negativi sul clima delle tecnologia utilizzate nel mercato delle criptovalute“, è quanto si legge nel think tank European Blockchain Observatory and Forum, che suggerisce l’adozione di strumenti politici per contenere il fenomeno.