La pandemia ha fatto bene all’industria dei videogiochi

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Controller PlayStation (fonte: Pixabay)

Inutile negarlo: stare chiusi in casa a causa della pandemia ha concesso a molti il tempo di dedicarsi ai videogiochi e gli incassi degli editori lo dimostrano.

2020, un annus horribilis che sta trascinando un sacco di attività verso la bancarotta. Non quella dei videogame, però. I principali editori hanno infatti recuperato alla grande il rallentamento di Mercato degli anni precedenti, incassando come non mai.

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La pandemia ha fatto bene all’industria dei videogiochi

I dati, reperiti e metabolizzati dal The Wall Street Journal, rivelano come i sei più grandi game publisher abbiano accumulato congiuntamente ben 24 miliardi di dollari. Una crescita del 19 per cento che compensa grandemente le perdite del 3 per cento registrate nel 2019.

A tutto questo vanno poi aggiunti gli introiti di tutto ciò che circonda il mondo videoludico, soprattutto gli hardware. Dalle nuove console agli accessori, ovviamente passando anche dai computer. La sola Turtle Beach, azienda famosa per le sue cuffie da gamer, ha incassato negli ultimi dodici mesi la bellezza di 227 milioni di dollari.

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Controller PlayStation (fonte: Pixabay).

Anche i videogames che sono stati distribuiti in ritardo e che magari hanno ricevuto recensioni negative se la sono cavata alla grande. É il caso di Call of Duty: Black Ops Cold War, il quale pare abbia contribuito non poco ai 3.9 miliardi che il 2020 porterà al suo editore, Activision (per una crescita di fatturato del 74 per cento).

Non parliamo poi di Cyberpunk 2020 il quale, nonostante i ritardi e nonostante le numerosissime critiche, ha sbancato tutto nel giro di neppure un mese dalla sua uscita.

Il “boost” ricevuto é tale che alcuni analisti parlano di previsioni di crescita quadriennali. Quasi certo é, comunque, che il 2021 finisca con l’arridere a sua volta all’industria videoludica. Se non per le quarantene, che comunque non sono escluse, per i riscontri dei successi del 2020.

Tra gente che ha riscoperto il gioco e gente che non vede l’ora di testare le nuove console, il mercato non ha che terreno fertile su cui lavorare.