Non basta mettere un supereroe Marvel cinese per avere i cinesi al cinema

Di recente il China Movie Channel CCTV6 ha distribuito una lista di film che sono in arrivo dall’universo Marvel nei cinema cinesi. Due titoli, che uno scioccamente penserebbe dovrebbero far felice il pubblico locale, sono risultati assenti: Eternas e Shang-Chi and the legend of the Ten Rings.

Non basta mettere un supereroe Marvel cinese per avere i cinesi al cinema
Non basta mettere un supereroe Marvel cinese per avere i cinesi al cinema (foto: youtube)

Perché scioccamente? Perché si potrebbe pensare che basta mettere un supereroe cinese perché il prodotto possa attirare quel genere di pubblico. Ma in realtà la questione non è così semplice. Per quello che riguarda Shang-Chi and the legend of the Ten Rings il problema è la storia originale del fumetto Marvel, per quello che riguarda Eternals problema è la regista: Chloe Zhao. Quella Zhao di cui di recente che abbiamo parlato e che ha vinto un Oscar.

Per Marvel quindi si prefigura un momento delicato e per tutti un momento di riflessione su quanta strada ci sia ancora da fare per superare le nostre scatole mentali secondo cui basta cambiare colore a qualcuno per chiamarla inclusione.

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Marvel e il problema dello stereotipo culturale

Non basta mettere un supereroe Marvel cinese per avere i cinesi al cinema
Non basta mettere un supereroe Marvel cinese per avere i cinesi al cinema (foto: youtube)

Volendo utilizzare uno dei termini più in voga del momento, probabilmente quello con i supereroi di origine cinese Marvel è un problema di appropriazione culturale e di stereotipo. Se andiamo a guardare la storia originale di Shang-Chi and the legend of the Ten Rings si tratta di un fumetto è uscito nel 1973. In quel periodo molti creativi di casa Marvel prendevano ispirazione dal mondo orientale.

Uno dei personaggi più iconici del periodo è sicuramente il Mandarino uscito nel 1974, un anno dopo Shang-Chi. il problema è che questi personaggi hanno molto spesso avuto una caratterizzazione al limite dello stereotipo o della macchietta. In particolare per Shang-Chi la questione è il nome di suo padre: Fu-Manchu . A noi questo termine non dice niente ma se vi dicessimo che è l’equivalente del dare a un personaggio italo americano il lavoro del mafioso, forse la questione si inquadra meglio .

Fu-Manchu è un personaggio che da quando è stato proposto nell’universo Marvel è sempre stato molto stereotipizzato. E non è bastato mettere nel cast del film Marvel Tony Leung, famosissimo attore cinese, per far contento il pubblico. E neanche cambiare nome a Fu-Manchu, come hanno sottolineato diversi utenti dell’equivalente cinese di Facebook.

Per quello che riguarda invece Eternals il problema sono le dichiarazioni che sono riapparse dopo che Chloe Zhao è diventata un fenomeno mondiale. In particolare non è piaciuta molto una dichiarazione secondo cui la Cina sia un Paese in cui ci sono bugie ovunque. Per questo motivo il Governo cinese potrebbe definirla come persona non grata.

Perché tiriamo fuori il governo? Perché in Cina qualunque prodotto deve passare per il vaglio del Governo per poter essere distribuito all’interno del Paese. Quindi le dichiarazioni di Zhao potrebbero portare a un negare il permesso di distribuire Eternals in Cina. Per quello che riguarda invece Shang-Chi occorrerà vedere se la storia ricreata per l’occasione da Marvel possa bastare per non tacciare il film di essere un crogiuolo di stereotipi.

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Intanto, l’uscita mondiale dei due film è prevista per il 3 settembre 2021 per Shang-Chi and the legend of the Ten Rings e il 5 novembre per Eternals. C’è ancora ampio margine di tempo per capire quale sarà la decisione del Governo cinese e quale potrebbero essere le eventuali contromosse da parte di Marvel.

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Non basta mettere un supereroe Marvel cinese per avere i cinesi al cinema (foto: youtube)