Attacco hacker contro Nvidia, grave violazione alla sicurezza

Prima erano solo voci ma è poi arrivata la notizia da Nvidia stessa: c’è stato un attacco hacker e una buona dose di dati è stata trafugata. E a quanto pare il gruppo responsabile di questo furto informatico sta iniziando a parlare di quello su cui sono riusciti a mettere le mani.

Quello dei gruppi di hacker che riescono a bucare i sistemi di sicurezza è un problema che a quanto pare accomuna molte grandi società comprese quelle che, potremmo pensare, conoscono meglio proprio il settore dell’informatica. Rispetto ad altri attacchi, Nvidia ga confermato che c’è stata una penetrazione nei sistemi di sicurezza ma, ed è ovvio, non ha chiarito che cosa è stato portato via. A parlare di quello che è stato trafugato è il gruppo che si è accreditato come responsabile: LAPSUS$.

Attacco hacker contro Nvidia, grave violazione alla sicurezza
Attacco hacker contro Nvidia, grave violazione alla sicurezza (foto: Pexels)

Il gruppo hacker hai infatti dichiarato ai colleghi di pcmag, di aver messo le mani su una mole interessante di dati e informazioni sia riguardo il software sia riguardo l’hardware di Nvidia: in totale il gruppo si sarebbe portato via ben 1TB di dati.

Furto informatico per Nvidia, a rischio le RTX 30

Da parte della società colosso nella produzione di componenti hardware continuano a non arrivare, come dicevamo, informazioni specifiche riguardo cosa sarebbe stato portato via. Ma stando invece alle dichiarazioni fatte dagli hacker responsabili del furto, il gruppo LAPSUS$, nella mole di dati trafugati ce ne sono alcuni particolarmente importanti per le molto ambite GPU RTX 30.

Attacco hacker contro Nvidia, grave violazione alla sicurezza
Attacco hacker contro Nvidia, grave violazione alla sicurezza (foto: Nvidia)

Le RTX 30 sono diventate l’oggetto del desiderio di chi fa mining di criptovaluta risultando estremamente più veloci e performanti in questa attività rispetto alle classiche CPU. Per questo motivo, nel momento in cui la crisi dovuta alla pandemia ha ridotto la produzione dei semiconduttori, le RTX 30 e le altre GPU più performanti hanno visto i propri prezzi schizzare alle stelle e allo stesso tempo la disponibilità assottigliarsi fino a sparire.

Per scoraggiare l’acquisto da parte dei miner, Nvidia aveva quindi implementato un sistema per ridurre il tasso di mining di ethereum. E veniamo al furto perché, tra i file che il gruppo hacker ha dichiara di avere ci sono anche quelli in grado di rimuovere il blocco alle RTX 30 e a trasformarle nuovamente in macchine da criptovaluta.