Call of Duty: Ghosts

L’autunno è decisamente la stagione che preferisco. Condizioni climatiche e paesaggi mozzafiato a parte… l’autunno è soprattutto il periodo durante il quale, ogni anno, esce Call of Duty. Titolo che puntualmente crea delle diatribe nell’ambiente del Gaming: c’è chi si presenta puntuale al D1 fuori dai rivenditori attendendo di scartare la propria copia con il cuore palpitante di gioia, e chi invece lo ritiene un titolo senza troppi meriti. In ogni caso, questa è l’annata dei cambiamenti per Activision e Infinity Ward, pronti a sbarcare sia sulle currentGen che sulle NextGen con il nuovo(nuovo davvero, non sto scherzando) Call of Duty: Ghosts. Dopo svariate conferenze, presentazioni, dimostrazioni delle varie modalità di gioco non ho dubbi: anche per Call of Duty è l’anno della svolta. Ed vi dico il perché..

La trama parte un’altra volta con gli USA al centro delle vicende che, per tutelarsi da invasioni nemiche, decidono di realizzare un’arma aerospaziale dalla potenza devastante, la “Odin”.

Il primo punto forte di questo nuovo capitolo: un single player davvero avvincente. Ammettiamolo, Infinity Ward ci ha sempre viziati con ogni campagna di Call of Duty da loro realizzata. Tutti si sono affezionati ai personaggi principali della trilogia “Modern Warfare” (Soap, Price &co.) e alle loro vicende, portandoci anche a detestare con ogni nostra forza il nemico di turno. Insomma, è anche grazie a trame avvincenti, dense d’azione, suspense e colpi di scena, che tutti i Modern Warfare hanno avuto un enorme successo tra i fan. Anche per questo nuovo capitolo non ci si può aspettare di meno, con una sceneggiatura scritta dal regista premio Oscar Stephen Gaghan, che ha scritto e prodotto piccoli capolavori come Siryana, Traffic ed After Earth, si può odorare la certezza di poter vivere ore di gameplay strepitoso.
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La trama parte un’altra volta con gli USA al centro delle vicende che, per tutelarsi da invasioni nemiche, decidono di realizzare un’arma aerospaziale dalla potenza devastante, la “Odin”. Il nemico, in questo capitolo, è un’organizzazione terroristica sudamericana, la “Federazione”, che riesce tramite un assalto alla stazione spaziale “Odin”, a prendere il controllo dell’arma più potente mai ideata, attaccando così gli Stati Uniti e devastandone la costa ovest con delle conseguenze disastrose. Senza alcuna difesa gli USA sono dunque un territorio facile da invadere dalla “Federazione”, che dà inizio così ad un nuovo, sanguinoso conflitto. L’ultima speranza del Mondo sono i “Ghosts”, una squadra speciale composta da soldati scelti, che cercheranno di resistere e sconfiggere un potentissimo nemico. Ci troveremo dunque a giocare nei panni dei componenti della squadra “Ghosts”(affiancati dal fedele cane Riley, che ormai tutti conosciamo), con un’eroica missione da compiere: salvare (ancora) l’umanità.

Il secondo punto di forza risiede nel multiplayer, che ora è molto più competitivo!

Anche per questo nuovo capitolo non ci si può aspettare di meno, con una sceneggiatura scritta dal regista premio Oscar Stephen Gaghan, che ha scritto e prodotto piccoli capolavori come Siryana, Traffic ed After Earth, si può odorare la certezza di poter vivere ore di gameplay strepitoso.La trama si svilupperà in maniera molto interessante, modernizzando lo stile di Call of Duty e aggiungendo elementi stealth. Infinity Ward ha reso noto una piccola parte della campagna,il prologo, dove il player si troverà a giocare nel ruolo di un astronauta di turno sulla stazione spaziale “Odin”, in attesa di uno shuttle proveniente dalla terra che avrebbe dovuto riportarlo a casa, insieme ad una collega. Sembra andare tutto bene, ma quando lo shuttle attracca sulla Stazione, dal portellone fuoriescono due individui armati che cominciano a fare fuoco sul personale di bordo. È tutto chiaro: si tratta di due esponenti della “Federazione” il cui obiettivo è prendere possesso della stazione Odin per colpire gli Stati Uniti. Dopo uno scontro a fuoco mozzafiato, sfociato in un bagno di sangue, nonostante gli sforzi del nostro personaggio e della collega, i due terroristi riescono nella riprogrammazione dell’arma, utilizzandola per spazzare via una buona parte della costa ovest. Ora non gli resta altro che fare lo stesso con la costa Est. L’unico modo per evitare la più completa strage è distruggere del tutto la stazione spaziale; i due astronauti protagonisti della scena iniziale si prodigheranno per la causa, sacrificando le loro vite per salvarne milioni sulla costa est. Ciò non impedisce però alla “Federazione” di dare il via ad un’invasione su larga scala e ad un conflitto che durerà anni.L’azione si sposta di una decade avanti; Faremo conoscenza dei “Ghosts”, ridotto gruppo di soldati scelti, rimasti da soli a combattere e a resistere ad un esercito intero e molto ben armato. Sembra dunque che il signor Gaghan abbia voluto dare una bella ventata d’aria fresca alla saga di Call of Duty, inserendo elementi Stealth tra i combattimenti, e chissà quali altri risvolti di trama stupefacenti ci troveremo ad affrontare nel corso della storia!

Da ciò che ho potuto vedere di questa prima parte di gameplay, ciò che è indubbio è il passo avanti che i ragazzi di Infinity Ward hanno fatto nel comparto grafico. Una promessa mantenuta. Perché finalmente dopo anni, il tanto bramato aggiornamento del motore grafico è arrivato (del resto, volendo realizzare un gioco fruibile anche per le NextGen, non vi erano alternative). E ciò si nota già dalle prime scene nello spazio, dove livello di dettagli degli ambienti è veramente alto, così come il dettaglio delle texture, la fluidità dei movimenti dei personaggi (anche in combattimento), ambientazioni mozzafiato e scontri a fuoco veramente realistici. Nulla da recriminare! Ben Fatto, Infinity Ward!

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In questo capitolo vedremo dunque muri crollare, tronchi cadere, strutture cedere, il tutto realizzato in maniera molto realistica.

I server dedicati saranno finalmente disponibili anche su Call of Duty!Il secondo punto di forza risiede nel multiplayer, che ora è molto più competitivo! Partiamo subito da ciò che noi tutti CoD Fans aspettavamo da anni: Server Dedicati su ogni piattaforma! Finalmente dopo anni di imprecazioni e nervosismi vari, causati da avversari immortali muniti di connessione esagerata, Activision ha deciso di voler bene anche ai giocatori meno “connessionati”, mettendo a disposizione dei Server Dedicati e consentendo così agli utenti di godere delle migliori performance online, a prescindere da quale connessione si possegga. Possiamo dunque dire addio ai cosiddetti “Connection Players”? Staremo a vedere, certo è che con questa novità, la skill individuale del player verrà finalmente messa al primo posto.

I server dedicati saranno finalmente disponibili anche su Call of Duty!

Altra imponente novità è la “creazione del soldato”, che sostituisce il vecchio e caro “Crea una Classe”, qui potremo sbizzarrirci nella personalizzazione del personaggio, con oltre 20.000 combinazioni disponibili e con l’aggiunta (finalmente) del soldato donna, inserimento a mio avviso più che giusto, considerato quante sono le ragazze che giocano attivamente a questo titolo (fidatevi, non sono poche!). Vi sarà la possibilità di creare fino a dieci soldati, una vera e propria squadra: ognuno avrà un’identità propria, potranno essere esteticamente diversi l’uno dall’altro, ciascuno avrà il proprio set di classi e saliranno di livello singolarmente. Utilizzando la propria squadra nella modalità d’allenamento “Squads”, si potrà notare il passo avanti compiuto da Infinity Ward in merito all’intelligenza artificiale. I bot saranno in grado infatti di assumere un comportamento simile a quello del player reale, effettuando DropShots e JumpShot ad esempio. Da segnalare è anche l’aggiunta di una nuova classe di armi: Marksman, l’esatta via di mezzo tra fucili d’assalto e cecchini. Una classe che, se utilizzata a dovere, può rivelarsi letale se associata alle giuste kill streaks, come ad esempio “Dead Eye” che aumenta il danno del proiettile man mano che si macinano uccisioni.

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Mantenere un equilibrio tra il vecchio e il nuovo non è mai facile, ma in questo caso si può dire che l’obiettivo è stato centrato.

Tre nuove modalità di gioco ci attendono in questo nuovo capitolo: Cranked, dove il giocatore è una vera e propria “mina vagante”, che per non esplodere deve uccidere i giocatori avversari il più in fretta possibile; Blitz, abbastanza simile alla vecchia modalità “Cattura la Bandiera”, dove al posto della bandiera vi è una postazione da conquistare, i giocatori di ogni squadra devono cercare di conquistare la postazione avversaria per ottenere un punto; Search and rescue, una via di mezzo tra le vecchie modalità “Cerca&Distruggi” ed “Uccisione Confermata”.qui i giocatori di ogni squadra hanno una sola vita per round, una volta morto un giocatore però, i compagni avranno la possibilità di farlo respawnare, recuperando la piastrina lasciata a terra. Non appena si entra nel vivo dell’azione, ci si rende subito conto delle modifiche apportate al sistema di combattimento e di movimento: nuovo è infatti il sistema di copertura, che consente al player di nascondersi dietro i vari elementi della mappa e sporgersi per sparare; modificate anche le movenze per scavalcare e lanciarsi a terra. Da segnalare il cambiamento di visuale del cecchino, se prima il mirino copriva interamente lo spazio visivo, ora non più; ciò può consentire allo sniper di vedere i nemici che si avvicinano per cercare di ucciderlo mentre mira. Ma non è finita qui! Quanti di noi hanno desiderato nell’arco degli ultimi Call of Duty, di giocare in un ambiente più caotico e dinamico? Penso un po’ tutti! Beh non resterete dunque delusi da Ghosts, poiché Infinity Ward ha deciso di dare una sferzata di realismo in più alle ambientazioni. In questo capitolo vedremo dunque muri crollare, tronchi cadere, strutture cedere, il tutto realizzato in maniera molto realistica… cosa che può essere usata a nostro vantaggio, perché oltre all’impatto visivo di un certo livello, fare esplodere vari elementi della mappa consente di crearsi un nuovo punto di vista in battaglia, dunque aggiungere un aspetto più tattico al match.

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Call of Duty: Ghosts si preannuncia a portata di pad e tablet!

Vi siete organizzati la serata “nerd” perfetta con CoD: Ghosts con la vostra nuova e luccicante XboxONE, ma un amico vi invita a casa sua per giocare insieme sulla sua Xbox360 ed avete paura di dover ricominciare dal livello 1? Non preoccupatevi, perché Activision ha pensato anche a questo! I profili online saranno in fatti CrossGen: giocando e salendo di livello su una console currentGen, i progressi verranno mantenuti anche sulle NextGen, e viceversa, in modo che i giocatori abbiano la libertà di scegliere di cambiare da una console all’altra, senza timore di perdere i progressi raggiunti con tanta fatica. Se questo non vi basta, e volete portare Call of Duty sempre con voi, tramite l’applicazione disponibile per Smartphone e Tablet sarà possibile creare e gestire il vostro clan, modificarne l’emblema, chattare con i membri e vedere i progressi fatti in game e nelle varie Clan Wars.

La mia considerazione finale è che questa volta sarà veramente difficile riuscire a criticare l’ultima fatica di Activision e Infinity Ward, che sono riusciti a mantenere lo stile degli altri Call of Duty, tanto amato dai giocatori e che gli ha consentito di costruirsi un’enorme schiera di fans in tutto il mondo, ma al contempo cambiarne molti aspetti, rinnovandolo sotto l’aspetto estetico, tecnico e grafico. Mantenere un equilibrio tra il vecchio e il nuovo non è mai facile, ma in questo caso si può dire che l’obiettivo è stato centrato. Del resto, bisogna presentarsi di tutto punto per le nuove console in uscita, non credete? Sarà interessante oltretutto vederne lo sviluppo anche sui più alti livelli competitivi mondiali, quali saranno i cambiamenti dentro il circuito eSports, e quanti bei momenti riusciranno a regalarci i migliori giocatori al mondo! Sono sicura che anche sotto questo aspetto ci saranno grosse novità.

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