DEMO PROVATA PER VOI – Chasing Static: horror retrò

Horror Retrò. Per questa settimana la rubrica dedicata agli antipasti videoludici torna indietro nel tempo ai fasti della PlayStation 1 con Chasing Static, un titolo horror che ci ha lasciato con molte domande e la voglia di farci spaventare a dovere da quelli di Headware Games.

DEMO PROVATA PER VOI - Chasing Static: horror retrò
DEMO PROVATA PER VOI – Chasing Static: horror retrò (foto: screen di gioco)

Chasing Static è un horror psicologico, il che significa che un po’ come certi thriller è più una questione di atmosfera che non di roba brutta che ci viene effettivamente lanciata contro, che ci ha lasciato piacevolmente stupiti. Innanzitutto per la coraggiosa scelta grafica ma anche per il taglio estremamente cinematografico e la cura degli effetti sonori.

Chasing Static: omaggio ai grandi

DEMO PROVATA PER VOI - Chasing Static: horror retrò
DEMO PROVATA PER VOI – Chasing Static: horror retrò (foto: screen di gioco)

Non c’è un metodo quando scorriamo la lista delle demo fresche fresche di Steam, a volte ci solletica il titolo, altre volte ci solletica il piccolo video che appare se rimanete con il cursore all’altezza del titolo del gioco, altre volte ancora è una somma di questi due elementi. Per Chasing Static è stata una somma di questi due elementi.

Quello che Headware Games è riuscita a fare con la demo di questo titolo è farci venire quel tanto che basta di paura da voler continuare a giocare. Ma andiamo con ordine e cominciamo dalla cosa che si nota di più: lo stile. Il gioco infatti sembra uscito da una custodia di un titolo per PlayStation 1. Avete presente il primo Silent Hill, o la prima avventura di Lara Croft? Vi ricordate quel momento della storia dei videogiochi in cui si cominciava ad avere un 3D ma non era ancora un 3D convincente e quindi personaggi quando venivano inquadrati non erano altro che dei manichini con una maschera?

Dentro Chasing Static c’è tutto questo. Ma non è sciatteria, del resto siamo nel 2021 e chiunque con un minimo di dimestichezza sarebbe in grado di produrre un modello 3D più convincente. Si tratta di una scelta stilistica perché l’idea di trovarci in uno di quei giochi belli della prima console Sony rimane. In realtà quello che si prova giocando è anche un po’ la sensazione di trovarsi dentro un film dato che, per esempio, lo spostamento in auto che avviene nella demo non è una cutscene in cui semplicemente guardiamo la vettura perdersi nella campagna gallese ma permette agli sviluppatori di iniziare a creare quella strisciante sensazione di ansia che poi ci portiamo dietro nella manciata di minuti che la demo ci dà a disposizione. Per sicurezza, essendo noi dei veri cuordileone, abbiamo giocato a luci accese.

La demo si svolge in buona sostanza in un diner che, come nei migliori film horror, è un posto che si chiama “Last Stop” e in cui lavora una solitaria cameriera all’apparenza normalissima.
Della meccanica principale di gioco, cioè del simpatico aggeggio che il protagonista Chris utilizzerà per inseguire le cariche statiche che lo guideranno attraverso la storia, non abbiamo avuto nessuna avvisaglia ma questo non ci ha impedito di portare a termine l’elementare compito che c’è stato affidato: andare in cucina e cambiare un fusibile mentre la cameriera finisce di pulire i tavoli.

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Quando avete giocato sufficienti titoli horror sapete perfettamente che luce spenta luce accesa significa che qualcosa di orribile apparirà quando tornerà l’illuminazione. Ed è effettivamente quello che succede, non vi diciamo che cosa si vede ma un saltino lo abbiamo fatto. Da questo momento in poi il gioco prende effettivamente l’abbrivio e si comincia a camminare, letteralmente visto che, di nuovo come in un film cerchiamo di fuggire ma non c’è verso.

Purtroppo dopo aver scoperto un misterioso cadavere trifolato e aver vagato un po’ su alcuni sentieri, la demo ci abbandona in pieno cliffhanger, senza aver neanche scalfito la superficie della cospirazione governativa. E ora per giocare anche noi con l’attrezzo che capta le interferenze e scoprire che cosa è effettivamente successo alla cameriera toccherà aspettare. Ma aspettiamo volentieri.

Sulla pagina ufficiale Steam del gioco previsto su PC, PS4 e 5, Switch e Xbox series X/S, la data di uscita è indicata con un semplice “Coming Soon”. Non ci resta allora che aspettare. E lo facciamo volentieri. Voi intanto potete cominciare con il trailer a fondo pagina.

Livello di hype: Altro che statico!

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