Disco Elysium, creatore cacciato denuncia ZA/UM: inizia la battaglia legale

ZA/UM, l’azienda che detiene i diritti di Disco Elysium, è stata denunciata dagli sviluppatori che hanno creato il gioco, dopo averli cacciati. 

Quella di Disco Elysium è una delle stelle che brilla con più forza nel firmamento dei giochi da non dimenticare. Si tratta infatti di uno dei migliori indie mai creati, che eccelle in praticamente ogni singolo aspetto, regalando a chi ci investe qualche spiccio un’esperienza veramente indimenticabile. Che vale assolutamente la pena vivere, e persino rivivere più e più volte. Si parla infatti di un RPG che dal nulla ha osato sperimentare ed osare in ogni ambito, riuscendo a confezionare un titolo che stimola tutti i sensi. E che gioca non solo con se stesso, ma anche con il giocatore, in momenti che toccano il trip mentale e l’allucinazione febbrile.

Disco Elysium, creatore cacciato denuncia ZA/UM: inizia la battaglia legale
Disco Elysium, creatore cacciato denuncia ZA/UM: inizia la battaglia legale

E non a caso il titolo ha dominato durante i The Game Awards del 2019, vincendo ben 4 riconoscimenti: Best Narrative, Miglior gioco indie, miglio RPG e Fresh Indie Game per ZA/UM. La critica specializzata ed i videogiocatori di tutto il mondo sono rimasti ammaliati da quello che hanno giocato, e da anni si aspetta un sequel dell’opera. Che non solo tarda ad arrivare, ma che probabilmente non arriverà mai. Perché, come vi abbiamo riportato, ci sono stati grandissimi cambiamenti in ZA/UM.

Creatore di Disco Elysium rivuole il gioco

L’azienda ha infatti deciso, di colpo, di fare pizza pulita e di rompere i rapporti con i principali responsabili della creazione di Disco Elysium, allontanandoli dalla compagnia. E così lo scrittore Robert Kurvitz, la scrittrice Helen Hindpere, il direttore Aleksander Rostov e lo sviluppatore Martin Luiga sono stati “forzatamente allontanati da ZA/UM”. Ci sono però degli aggiornamenti molto interessanti.

Disco Elysium the Final Cut
Disco Elysium the Final Cut

Kurvitz, riporta Kotaku, è membro del consiglio di amministrazione di un’altra società estone, Telomer OÜ, che sta facendo causa ai resti di ZA/UM. Una voce sul sito del Ministero della Giustizia estone afferma che Telomer sta cercando di “ottenere informazioni e rivedere i documenti“, con una data di udienza fissata al 28 novembre. Oltre a ciò, e presumibilmente fino a quella data, non sono disponibili ulteriori dettagli. Il fatto che la Telomer sia registrata come studio di sviluppo di videogiochi, però, potrebbe far ben sperare sul recupero dell’IP da parte dei suoi creatori originali.

Segnaliamo l’arrivo di una nuova incredibile carta speciale su FUT FIFA 23, e che probabilmente non avete giocato il titolo più venduto di Xbox 360.