Fallimento Battlefield 2042, EA decide di cambiare tutto

Battlefield 2042 è ufficialmente un disastro per Electronic Arts. Un disastro al punto che EA, per bocca del proprio CEO, ha apertamente dichiarato che il prossimo capitolo dello sparatutto rivale di Call of Duty verrà ripensato dalle fondamenta.

È stata quindi gettata la spugna? Secondo quanto dichiarato dal Chief Executive di Electronic Arts Andrew Wilson ovviamente no. Il gioco starebbe infatti lentamente trovando la sua dimensione di base. Ma, sempre lo stesso Wilson ha dichiarato che in futuro occorrerà cambiare l’approccio.

Fallimento Battlefield 2046, EA decide di cambiare tutto
Fallimento Battlefield 2042, EA decide di cambiare tutto (foto: EA)

Battlefield 2042 al momento, anche solo guardando il suo punteggio su metacritic, è il peggior gioco della serie mai uscito. Se si guarda al voto dato alla sua incarnazione per PC peggio di 2042 ha riuscito a fare solo Hardline del 2015. E ce ne vuole per essere più brutto di Battlefield Hardline. L’occasione per parlare di questo storico flop è stata una riunione con gli investitori in cui c’è stato modo di parlare in realtà dello sparatutto da diversi punti di vista.

Battlefield 2042, gli aggiornamenti arriveranno ma non adesso

Nelle parole molto misurate che Wilson ha usato per rispondere alle domande degli investitori durante la riunione di martedì scorso si legge quanto Battlefield 2042 sia stato un problema forse inaspettato per il publisher. Ricordiamo tutti quanto la community fosse in attesa del nuovo gioco EA DICE e di come poi, nel momento in cui il gioco è arrivato a novembre, l’orrore si è dispiegato davanti agli occhi di tanti fan. Il gioco era una groviera, mal bilanciato e in generale fiacco dal punto di vista dei contenuti.

Fallimento Battlefield 2046, EA decide di cambiare tutto
Fallimento Battlefield 2042, EA decide di cambiare tutto (foto: EA)

Ma se vi aspettate che arrivi qualcosa a breve abbiamo brutte notizie in questo frangente specifico, o forse sono ottime notizie. Wilson ha infatti dichiarato che gli sviluppatori “stanno facendo migliaia di aggiornamenti per la community, lavorando sulla qualità della vita e cercando di fare bene il nucleo del gioco. (…) Penso che ci sia ancora altro lavoro da fare per noi (…). Quando raggiungeremo una posizione in cui ci sentiamo che siamo nel posto giusto con l’esperienza di base e con il gioco di base, allora dovreste aspettarvi da noi di investire e crescere oltre ciò che il gioco è adesso”. Tradotto in parole un po’ meno delicate, chi aspetta i contenuti aggiuntivi dovrà ancora avere pazienza perché prima c’è bisogno che il gioco si regga sulle sue gambe.

Nello stesso incontro con gli investitori qualcuno ha chiesto anche conto di Battlefield Mobile che è stato affidato a Industrial Toys, uno studio di sviluppo che Electronic Arts ha acquisito nel 2018. Per quello che riguarda l’app mobile ci saranno ulteriori test alla fine di maggio e un lancio globale che dovrebbe posizionarsi tra la fine di quest’anno e l’inizio dell’anno prossimo. Perché, queste sono le parole di Wilson, EA vuole darsi l’opportunità di “assicurarsi che il gioco abbia tutto il soft launch e le closed beta che servono per assicurarne l’equilibrio“. Non si poteva fare così anche con 2042?