Si mette la fibra a casa da solo, Governo gli offre 2.6 milioni per continuare

Siate onesti, anche voi avete pensato qualche volta di andare in ferramenta e comprare qualche chilometro di cavo per portarvi la fibra a casa. Ecco, quest’uomo lo ha fatto e ora il Governo vuole che continui.

Una storia un po’ assurda e che nella sua assurdità vale sicuramente la pena raccontare almeno per sognare un po’ che anche a casa vostra, se abitate in quelle zone del Paese dove la linea è ballerina, di avere un giorno una linea a 100 mega al secondo.

Si mette la fibra a casa da solo, Governo gli offre 2.6 milioni per continuare
Si mette la fibra a casa da solo, Governo gli offre 2.6 milioni per continuare (foto: Pexels)

La storia viene, e non c’è bisogno di dirlo, dagli Stati Uniti e dimostra come tutto il mondo è paese. Pensiamo agli USA come a un luogo tecnologicamente avanzato ma anche in quello sterminato Paese che copre mezzo continente ci sono moltissimi piccoli centri lontani da tutti, fibra compresa. Luoghi in cui anche solo fare la spesa comporta qualche decina di chilometri in auto. Figurarsi una linea internet stabile per giocare.

La fibra in casa fai da te, il caso di Lodi e degli altri piccoli centri

La storia della fibra fatta in casa comincia in realtà a gennaio dell’anno scorso quando Jared Mauch che vive in mezzo al nulla del Michigan in una zona in cui i paesi hanno nomi come Lodi, Scio e Freedom, decide di prendere la situazione della fibra a casa sua in mano e costruisce una prima rete cablata.

Si mette la fibra a casa da solo, Governo gli offre 2.6 milioni per continuare
Si mette la fibra a casa da solo, Governo gli offre 2.6 milioni per continuare (foto: Pixabay)

Un successo immediato che lo ha portato rapidamente da 30 abitazioni a 70 e fino a 600 ora che il Governo dello Stato gli sta sovvenzionando i lavori di ampliamento della linea grazie ad alcuni fondi messi in campo per aiutare le piccole imprese americane ad affrontare la crisi dovuta alla pandemia. In totale, Washtenaw County ha ricevuto 71 milioni di dollari e di questi soldi oltre 2 milioni e mezzo sono stati dati a Mauch per portare la fibra dove nessun provider vuole spendere per portarla.

Perchè il problema, nel Michigan come da noi, è che portare la fibra dove ci sono magari poche casette sparse costa più di quello che i provider pensano possa essere il ritorno economico. Un pensiero che funziona solo in parte: non ci sono case non significa che non ci saranno mai e portare servizi in zone con potenziale edilizio inespresso significa anche incentivare la costruzione e il trasferimento di lavoratori che quella linea con la fibra a casa la useranno e saranno magari anche contenti di pagare qualcosa in più per non dover votarsi a santo 4G. Basti pensare allo smartworking.