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Fibra ottica pubblica in Italia, ci pensa il governo

In circa 7300 comuni il governo italiano penserà autonomamente a edificare una rete pubblica per quanto riguarda la connessione in fibra ottica.

Si tratta questa della prima rete ufficialmente pubblica per quanto riguarda le comunicazioni in Italia da circa 20 anni a questa parte, un progetto molto ambizioso che avrà un costo di circa 4 miliardi di euro e toglierà così "il pensiero" delle spese agli operatori telefonici della nostro penisola.

"Contiamo di avere il via libera formale a gennaio. Partiremo quindi effettivamente nelle prossime settimane. Non capitava da vent'anni- dopo la privatizzazione di Telecom Italia- che il Paese avesse una rete pubblica. Abbiamo scelto così perché la nuova rete in fibra è strategica per il Paese e non potevamo lasciarla tutta in mano ai privati", ha dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli.

A occuparsi di questo grande impegno sarà la società Infratel Italia (società del ministero stesso), che potrà contare sul totale di fondi che sono già stati stanziati e non dovranno attendere ulteriori proroghe. In alcuni casi, la stessa Enel interverrà, collegando la fibra personalmente ai suoi nuovi contatori.

Il primo passo del progetto prevede che sei regioni (Abruzzo, Calabria, Marche, Lazio, Puglia, Sardegna, Lombardia, Toscana) e 700 comuni saranno i primi a usufruire di questa prima rete pubblica di nuova generazione.

Il tutto sarà completato entro il 2017, anche se la tempistica italiana per quanto riguarda le opere pubbliche è rinomata per essere suscettibile a molte variazioni di tempo.

Fonte: repubblica.it

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