Il problema del cappello di Sky: Children of Light

Sky: Children of Light è al centro id una polemica tra gamer cinesi e coreani a causa di un cappello, che ricorderebbe troppo da vicino un elemento culturale reclamato sia dalla cultura cinese sia da quella coreana.

thatgamecompany non ha l’abitudine di mettere etichette agli accessori presenti in Sky  e non l’ha fatto neanche lo scorso gennaio quando ha rilasciato il più recente.

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Il Dancing Performer è coreano o cinese?

Il problema del cappello di Sky: Children of Light
(fonte: Youtube)

Ai giocatori non è passata inosservata la somiglianza del cappello a falda larga del personaggio Dancing Performer con il “gat”, copricapo tipico della cultura coreana. Addirittura, nella Sky: Children of Light Wiki compilata dai fan, la didascalia del personaggio indica chiaramente che il personaggio indossa “un cappello tradizionale coreano: il gat”.

Quindi che c’entrano i cinesi? Il problema è che, tra le questioni irrisolte tra Cinesi e Coreani, c’è anche un’acredine dovuta ai Coreani che avrebbero, a detta dei Cinesi, rubato elementi della loro cultura e li avrebbero trasformati in elementi di cultura coreana. Tra questi elementi, c’è ovviamente il gat.

Il problema si è ingrandito a dismisura tanto che Jenova Chen, director di Sky: Children of Light, ha dovuto chiarire su Twitter che il cappello in realtà era ispirato ai copricapi cinesi delle dinastie Ming e Song.

A quanto pare, la scelta di quella particolare foggia di accessorio non è stata attentamente valutata a livello globale.

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I videogiochi non fanno politica, almeno non di solito, ma sono di certo frutto di gruppi di menti che portano la propria creatività e il proprio mondo. Come prodotto culturale, di conseguenza, prendono involontariamente posizione o, meglio, vengono usati come bandiera ora da un’idea ora da un’altra.