Rayman Legends

Rayman Legends è quanto di più vicino esista a una versione interattiva del disturbo da deficit d’attenzione. La quantità di input visivi e sonori che si accendono durante una partita è sufficiente per mandare chiunque  in sovraccarico sensoriale nel giro di pochi minuti. L’energia che emana questo platform bidimensionale dallo stile grafico lussureggiante è semplicemente irresistibile.

Il piatto proposto da Ubisoft è, comunque sia, di grandissima qualità e si propone come una sfida stratificata.

Il gioco prosegue la tradizione di Rayman Origins, proponendo un platform che non solo riesce ad appagare sul lato estetico e su quello del gameplay, ma riesce a combinare le due cose creando un unico flusso dal potere assolutamente magnetico. Rayman Legends sfrutta un particolare stile grafico da cartone animato (ma più dipinto rispetto a Origins), che farà assomigliare tutti i livelli ad un vero e proprio libro illustrato. Ma a stupire veramente è la creatività alla base del level design. Dimenticate il solito livello della neve: in Rayman Legends vi muoverete in mondi assurdi, come una tavola imbandita a base di cibo messicano, o una città sottomarina in perfetto stile Bioshock. Attraversandoli, sarete letteralmente travolti da un’infinità di invenzioni, alcune delle quali funzionali alle meccaniche platform, altre semplicemente presenti per farvi fare quattro risate.
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Dimenticate il solito livello della neve: in Rayman Legends vi muoverete in mondi assurdi, come una tavola imbandita a base di cibo messicano.

In Rayman Legends tutto è pensato per mantenere sempre elevatissimo il ritmo di gioco! Ogni salto è questione di pochi millisecondi e i livelli sono esperienze brevi e fugaci che si consumano in un soffio, lasciandovi subito con la voglia di affrontarne un altro, come se stessimo masticando del succulento finger food. In realtà, a volte l’esperienza è talmente veloce che stenterà a lasciare un’impressione duratura nella mente del giocatore, nonostante l’appagamento che se ne ricava. Ma il piatto proposto da Ubisoft è, comunque sia, di grandissima qualità e si propone come una sfida stratificata, dalla quale tanto i neofiti tanto gli irriducibili del platform potranno trarre appagamento. I primi si divertiranno ad affrontare i livelli in sequenza, magari in gruppo (fino a quattro persone), limitandosi ad arrivare fino in fondo; i secondi, al contrario, sentiranno il bisogno di raccogliere ogni singolo collezionabile presente all’interno dei livelli.
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Rayman Legends riprende, del resto, una filosofia molto simile a quella dei giochi mobile o del multiplayer di Call of Duty, offrendo una valanga di ricompense per ogni azione compiuta all’interno del gioco. Finendo un livello, anche i giocatori meno abili riceveranno una sorpresa in grado di intrattenerli, come dei biglietti stile gratta e vinci che regaleranno gadget di vario genere, come creaturine, o livelli di Rayman Origins.

Rispetto a Origins, Legends offre quindi una varietà di esperienze molto più ampia, suddividendo i livelli in varie categorie, che vi metteranno di volta in volta al comando di un diverso personaggio.

Man mano che salveremo i vari Teensie all’interno dei livelli (il gioco ne contiene 700), potremo sbloccare poi nuovi livelli. Basteranno pochi minuti per avere già accesso ad almeno 2 o 3 mondi diversi, il che vuol dire che non saremo mai costretti a superare un punto che non ci piace, ma potremo spaziare per le varie sfide come più ci aggrada. Di ogni livello viene indicata la difficoltà attraverso delle stelline, con quelli più difficili che si propongono come una vera e propria sfida vecchia scuola, dove un salto calcolato con il tempismo sbagliato si rivelerà inevitabilmente fatale. Rispetto a Origins, Legends offre quindi una varietà di esperienze molto più ampia, suddividendo i livelli in varie categorie, che vi metteranno di volta in volta al comando di un diverso personaggio. Oltre al classico platforming, troverete delle frenetiche sessioni di speed running alla Canabalt, corse a bordo di veicoli o scontri contro giganteschi boss. Nella versione Wii U, quella provata in sede di recensione, sono presenti poi dei livelli con protagonista Globox e la fatina Murphy, che si impongono come una delle esperienze più divertenti da affrontare sulla piattaforma, soprattutto se in collaborazione con un amico.

I livelli sono esperienze brevi e fugaci che si consumano in un soffio.

Uno dei due giocatori, al comando di Globox, dovrà superare le piattaforme mentre, tramite il touchscreen del Gamepad, il suo partner dovrà rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il proseguimento, disinnescare trabocchetti o distrarre i nemici con il solletico. Il gioco butta così tanta carne al fuoco che il rischio di perdersi qualcosa è inevitabile. Soprattutto, considerando la velocità con cui ogni cosa ci viene lanciata contro. Rayman Legends, in fondo, assomiglia molto a un fuoco d’artificio: bellissimo, rumoroso e troppo fugace. Ma il bagliore che rifletterà nei vostri occhi meravigliati, quello sì, rimarrà impreso molto, molto a lungo.

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