Romics 2016: resoconto dell’evento

Si è conclusa anche questa edizione di Romics dove il motore trainante è stato sicuramente la presenza di Go Nagai, come ospite d’onore per ritirare il Romics d’Oro.

Una fiera che sicuramente è cresciuta come numero di padiglioni, sebbene con una presenza eccessiva di negozi (tutti più o meno con gli stessi prodotti) e baracchini dove si poteva comprare qualsiasi cibaria e nulla di veramente attrattivo per il visitatore pagante.

La zona più interessante di tutta la fiera è stata la mostra (anche se veramente piccola) dedicata Go Nagai, dove si potevano vedere tre stupende statue di Mazinga Z, Grande Mazinga e Goldrake (fornite da Yamato Video) e la mostra annessa con alcuni artwork di Go Nagai.

Un’altra esposizione a mio parere stupenda, oltre che unica nel suo genere, è stata la mostra di Jurij Gianluca Ricotti che ha voluto condividere la sua collezione privata di oggetti vintage dedicati al Grendizer (Goldrake). Si potevano ammirare pezzi anche molto rari come i giocattoli della Sperlari Italia, Fabianplastica e Mattel. Era inoltre presente tutta la produzione Popy Japan dedicata a Grendizer, compreso il famoso Jumbo Machinder, e tutte le versioni del ricercatissimo modello GA37.

Meno convincente, invece, è stata l’organizzazione dell’incontro di Go Nagai con i suoi fan, caratterizzata da improvvisi cambiamenti della selezione dei 70 candidati, prima a estrazione e poi in ordine di arrivo, notevoli ritardi rispetto ai tempi previsti per l’incontro e modi sbrigativi da parte dello staff. In qualità di grande appassionato delle opere di Nagai, sinceramente mi aspettavo di meglio…

Voglio, infine, sottolineare la presenza nelle bancarelle di copie di  elmetti e ciondoli ispirati alle opere del maestro che mi è parsa alquanto offensiva nei suoi confronti. Avrei gradito maggiore attenzione al materiale venduto negli stand.

 

 

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