Il Signore degli Anelli, diversi videogiochi programmati tra decenni

Quanto vi sta piacendo il modo in cui developer e case di produzione stanno trattando il material de Il Signore degli Anelli? Attenti a come rispondete perchè potrebbe rovinarvi i prossimi decenni di vita.

Perchè dopo la resurrezione cinematografica cui è andata incontro l’opera di Tolkien e la piccola truppa di videogiochi che ne è scaturita a breve giro ora potremmo doverci vedere proposti altri videogiochi e altri prodotti secondari ambientati nella Terra di Mezzo.

Il Signore degli Anelli, diversi videogiochi programmati tra decenni
Il Signore degli Anelli, diversi videogiochi programmati tra decenni (foto Youtube)

Nei secoli dei secoli verrebbe quasi da dire viste le dichiarazioni che il CEO di Embracer Group, ex THQ Nordic, ha lasciato intendere proprio questo in una recente intervista rilasciata ai colleghi di Edge. Ma quali potrebbero essere questi nuovi piani per il futuro remoto della saga?

Il Signore degli Anelli lo vedrete spesso, molto spesso

Quando una società decide di acquistarne un’altra c’è sempre un motivo. La scoietà che viene comprata è in difficoltà ma ha del potenziale per esempio oppure, semplicemente, ha del potenziale e un cartellino del prezzo abbordabile. E mentre tutti gli occhi si concentrano sui come finirà la storia tra Xbox e Activision c’è un altro attore che sta comprando una quantità stratosferica di IP e team di sviluppo: Embracer Group.

Il Signore degli Anelli, diversi videogiochi programmati tra decenni
Il Signore degli Anelli, diversi videogiochi programmati tra decenni (foto: Youtube)

La società svedese ora possiede Gearbox, Flying Wild Hog, 4A Games, Crystal Dynamics, Eidos Montréal, Square Enix Montréal, 3D Realms nonchè le IP di Square Enix uscite dai suoi ex studi, tra cui Tomb Raider e Deus Ex. E, più di recente ha anche acquistato la società cui chiunque voglia trattare di Hobbit o nani deve andare a chiedere gentilmente il permesso: Middle-earth Enterprises. E in una  intervista sull’ultimo numero di Edge Lars Wingesfors, CEO della società ha chiarito il motivo di questa acquisizione: produrre, produrre e produrre.

Non avremmo comprato il brand del Signore degli Anelli se avessimo solo pensato a massimizzare il potenziale dei prossimi anni. Occorre pensare decenni in anticipo. Ed è così che continueremo a pensare“. Questo significa che nei prossimi anni vedremo altri videogiochi ispirati a Tolkien e alla ricca popolazione di personaggi che in prima fila o sullo sfondo si agita nella Terra di Mezzo. La domanda è: ci piacerà?