Sindacato di ZeniMax riconosciuto da Microsoft: prima volta in 47 anni

Per Microsoft si presenta una vera e propria occasione di fare la storia e di cambiare la percezione della società negli occhi di tanti giocatori e di tante giocatrici nonché di moltissimi addetti ai lavori.

La notizia si è diffusa attraverso i social e anche se per noi qui da questa parte dell’oceano potrebbe non sembrare una notizia da dare è invece di fondamentale importanza per l’industria dei videogiochi. Soprattutto perché riguarda la salvaguardia dei diritti di chi i videogiochi li fa andando a lavorare tutte le mattine e che quindi merita un riconoscimento del lavoro svolto che vada oltre quel concetto che certe attività possono essere ricompensate anche solo con pacche sulle spalle e con un po’ di pubblicità.

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sindacato Zenimax (videogiochi.com)

La decisione da parte di Microsoft mette il gigante americano in una posizione nuova e particolare che fa seguito ad un accordo già preso internamente. Un accordo che potrebbe avere ulteriori positive conseguenze sui lavoratori del settore nel momento in cui venisse data luce verde all’acquisizione di Activision Blizzard.

Microsoft prova a fare la storia

Quando si deve portare a casa un risultato e questo risultato deve essere un videogioco giocabile e che non si pianti improvvisamente e in maniera immotivata entro una certa data molto spesso i diritti dei lavoratori vengono messi in pausa. Diritti dei lavoratori che, in particolare nelle società americane, non sono tutelati come invece accade per altri settori e in altri paesi del mondo attraverso lo strumento del sindacato.

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Bethesda (videogiochi.com)

 

Ricordiamo ancora il polverone che si sollevò quando, ormai molti mesi fa, dentro Amazon qualcuno provò a infilare un sindacato. L’esperimento fallì, per quelle che da più parti furono viste come pressioni da parte della società per evitare di avere questo genere di organo al proprio interno. Stavolta invece Microsoft ha deciso di fare un passo in una direzione diversa. Ha infatti dato carta bianca ai lavoratori, e in particolare a chi si occupa del controllo qualità, con la possibilità di decidere di avere o meno rappresentanti sindacali.

Dentro Microsoft arrivano i sindacati, perché è una vittoria per tutti

La presenza di rappresentanti sindacali è, come sottolineato anche da Victoria Banos senior audio tester di Zenimax, una opportunità “per portare grandi cambiamenti e uguaglianza nell’industria dei videogiochi“. Il sindacato riguarda infatti proprio Zenimax ma potrebbe portare benefici anche ad altro. Lo scorso mese di giugno Microsoft aveva trovato un accordo con l’organizzazione Communication Workers of America nel quale la società si impegnava a rimanere neutrale nei confronti della volontà dei suoi lavoratori di avere o meno un sindacato e a sua volta il sindacato si impegnava a sostenere l’acquisizione Activision Blizzard. Del resto se Activision Blizzard dovesse effettivamente diventare parte dell’universo Microsoft sarebbe un altro luogo in cui poter portare l’attività sindacale in modo massiccio e da cui far partire un cambiamento serio. E’ il primo sindacato riconosciuto da Microsoft in 47 anni di esistenza.