Sony vuole copiare il modello Nike con i suoi accessori da gaming

Arriva dalla versione inglese della testata giapponese Nikkei Asia un primo interessante sguardo a questa nuova operazione che Sony ha lanciato e che ha come modello, nelle parole dello stesso Executive Deputy President, quello che Nike ha fatto per lo sport.

Non ci stupiamo se il gigante giapponese tira in ballo un altro gigante, del resto stiamo parlando di una società che da sempre porta avanti la propria idea di business e che ha nei numeri la dimostrazione di non sbagliare (quasi) mai un colpo.

Sony vuole copiare il modello Nike con i suoi accessori da gaming
Sony vuole copiare il modello Nike con i suoi accessori da gaming (foto: Youtube)

Quello che ora siamo tutti curiosi di vedere è come evolverà la nuova avventura battezzata INZONE e che dovrebbe comporsi di accessori per il gaming di qualità superiore. Allontanando un po’ del core business di Sony stessa dalla PlayStation. Anche perchè a volte dimentichiamo che in effetti Sony produce molto più che console da gioco.

Sony come Nike, l’ambizione si chiama INZONE

La lunga intervista che i colleghi di Nikkei Asia hanno fatto allo Executive Deputy President Kazuo Kii qualche giorno fa è ricca di dettagli e spunti di riflessione riguardo la nuova linea di accessori per il gaming INZONE che si concentra su chi gioca principalmente con il PC. E pensa, ovviamente, al settore degli esport.

Sony vuole copiare il modello Nike con i suoi accessori da gaming
Sony vuole copiare il modello Nike con i suoi accessori da gaming (foto: Youtube)

Una realtà, quella degli esport, che è indubbiamente in rapidissima crescita e che può quindi trasformarsi in una nuova e lucrativa attività per il colosso dei videogiochi e della tecnologia. Il sogno, come spiega bene Kii, è quello di diventare per gli esport quello che Nike è per i giocatori di basket: onnipresente. L’idea di espandersi nel gaming, racconta Kii, è arrivata prima della pandemia e deriva principalmente dal fatto che ormai le persone si aspettano caratteristiche sovrapponibili da uno schermo TV e da uno schermo per giocare. Perchè quindi, e il ragionamento fila, non unire la qualità dei prodotti TV Sony con le conoscenze che la società ha potuto raccogliere negli anni di PlayStation e dare tutto questo a un nuovo segmento?

E alla domanda se non è un po’ tardi per partire con i prodotti da gaming, Kii ha le idee molto chiare e spiega che “non c’è ancora un leader dominante tra i produttori” e che quindi Sony è in una posizione ideale. E ancora più ideale risulta il suo background e proprio la conoscenza che ha dei giocatori attraverso SIE che, tra l’altro sottolinea sempre Kii, “non è fissata con PlayStation“.