Spazio, scoperta l’origine dell’oggetto extra solare Oumuamua

Oumuamua, oggetto interstellare scoperto nel 2017 dall’Osservatorio Astronomico delle Hawaii, ora ha un’origine. A scoprirlo due astrofisici della Arizona State University.

Spazio, scoperta l'origine dell'oggetto extra solare Oumuamua
Spazio, scoperta l’origine dell’oggetto extra solare Oumuamua (foto: youtube)

Notizie dallo spazio: finalmente Oumuamua, l’oggetto interstellare fuori dal nostro sistema solare scoperto nel 2017, è stato classificato. A riuscire nell’impresa due astrofisici della Arizona State University e della School of Earth and Space Exploration.

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Oumuamua: Il messaggero dello spazio

Spazio, scoperta l'origine dell'oggetto extra solare Oumuamua
Spazio, scoperta l’origine dell’oggetto extra solare Oumuamua (foto: youtube)

Nel 2017, l’Osservatorio Astronomico delle isole Hawaii Pan- STARRS ha identificato il primo oggetto interstellare proveniente da oltre i limiti del nostro sistema solare. L’oggetto è stato chiamato Oumuamua, che in lingua hawaiana significa “Messaggero”. All’inizio non era ben chiaro di che tipo di oggetto spaziale si trattasse, perché ricordava una cometa ma non aveva tutte le caratteristiche necessarie per essere classificato come una cometa. Adesso, finalmente, Steve Desch e Alan Jackson, astrofisici dell’Arizona State University e della School of Earth and Space Exploration, sono riusciti a capire da dove provenga Oumuamua.

Un po’ come un ragazzino scappato di casa, questo oggetto interstellare è molto probabilmente ciò che rimane di un pianeta, della stessa composizione di Plutone, proveniente da un altro sistema solare. Desch e Jackson, all’inizio, hanno pensato si potesse trattare di una cometa, perché come dichiarato dallo stesso Desh “sotto molti aspetti Oumuamua ricorda una cometa ma era abbastanza strano sotto altri aspetti da portare con sè il mmistero della sua natura e le speculazioni sono andate alle stelle “.

È stato solo dopo aver osservato a lungo questo oggetto proveniente dallo spazio, che noi potremmo definire profondo, che ha permesso di comprendere che non si trattava di una strana cometa. Per esempio, la sua velocità al momento dell’ingresso nel nostro sistema solare era più bassa rispetto a quella che ci sarebbe aspettata da una cometa, segno questo che l’oggetto stellare non aveva attraversato lo spazio per più di un miliardo di anni. Parlando invece della dimensione di Oumuamua, la forma schiacciata era di nuovo diversa da quella generalmente attribuita alle comete. Altra caratteristica mancante: la coda.

Ulteriori calcoli sulla composizione e sul comportamento di Oumuamua hanno portato Jackson e Desch alla conclusione che l’oggetto nello spazio che stava attraversando il nostro sistema solare era in realtà un pezzo di un pianeta, simile all’ex pianeta Plutone del nostro sistema solare, staccatosi in seguito ad un impatto con un corpo celeste. Probabilmente, Oumuamua ha cominciato il suo viaggio mezzo miliardo di anni fa buttato fuori dal sistema solare che lo ha generato. Tra l’altro l’oggetto è composto da azoto ghiacciato il che spiega anche la sua strana forma appiattita.

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Qualcuno, mentre ancora erano in corso i calcoli e gli studi per scoprire di che cosa si trattasse, ha ipotizzato che potesse essere anche un segno di tecnologia aliena. Noi siamo convinti che la verità sia la fuori, ma probabilmente Oumuamua non è il messaggero degli omini verdi.

A fondo pagina vi lasciamo un video dal Arizona a University che parla proprio del piccolo fuggiasco dello spazio.

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