Ecco che succede se aggiungete il ray-tracing al primo Doom – VIDEO

Il primo Doom continua ad essere oggetto di manipolazioni, aggiornamenti, modifiche e in generale esperimenti creativi. Stavolta qualcuno ha deciso di farci sognare aggiungendo il ray-tracing.

Sembra diventata una barzelletta planetaria. Da qualche parte su internet, noi ormai ne siamo sicuri, c’è un fanclub di questo prodotto di id Software che ha il solo e unico scopo di decidere come sperimentare e come continuare a mettere le mani nel codice sorgente del videogioco.

Ecco che succede se aggiungete il ray-tracing al primo Doom - VIDEO
Ecco che succede se aggiungete il ray-tracing al primo Doom – VIDEO (foto: youtube)

Lo abbiamo visto ultimamente giocato per esempio addirittura nello schermo di un test di gravidanza ma c’è anche chi, non molto tempo fa è riuscito a farlo girare anche su un registratore di cassa. Adesso è possibile anche scaricare una mod per PC che vi consente di giocarvi il primo inossidabile Doom con la svavillante tecnologia del ray-tracing.

Come sarebbe Doom se fosse un indie uscito quest’anno

Nel 1993, quando Doom uscì effettivamente, le capacità grafiche delle macchine erano limitate e quella che adesso ci sembra pixel art era in realtà in pratica tutto quello che si poteva fare. Con l’esperimento di sultim–t, il modder che si è occupato di aggiungere proprio il ray-tracing, adesso possiamo anche fare la battuta immaginando che Doom esca adesso come prodotto magari di un microteam indie che decide di mettere insieme la pixel art degli anni ’90 con una tecnologia di illuminazione ambientale contemporanea come quella del ray-tracing.

Ecco che succede se aggiungete il ray-tracing al primo Doom - VIDEO
Ecco che succede se aggiungete il ray-tracing al primo Doom – VIDEO (foto: youtube)

Trattandosi di un prodotto sviluppato da un modder ci sono ovviamente dei limiti e li dichiara lo stesso sultim-t: al momento la modifica funziona soltanto con GPU marca Nvidia e se siete ferrati di Linux potete anche proporvi per aiutare il modder a tradurre il suo lavoro per questa architettura. Il ray-tracing, che per esempio Nvidia stessa implementò su Quake 2 nel 2019 a scopi dimostrativi, non toglie e non aggiunge nulla alla grafica ma sicuramente rende l’esperienza di gioco più contemporanea e coinvolgente.

L’unica sostanziale differenza con la versione originale di Doom è che se decidete di avere il ray-tracing ovviamente non vi potete mettere a giocare su un test di gravidanza ma vi occorrerà una macchina piuttosto capace. Vogliamo in conclusione fare i complimenti a sultim-t per il lavoro di supporto: nel giro di tre giorni ha infatti rilasciato tre versioni con alcuni aggiornamenti e l’eliminazione di diversi artefatti. Un comportamento sicuramente più celere e più attento di tanti grossi team di sviluppo.