The Order: 1886

Svelato con non poca sorpresa allo scorso E3, The Order: 1886 si è rivelato sin da subito come uno dei titoli più attesi della nuova generazione. Ma se fino a oggi il gioco prodotto da Sony sembrava ancora circondato da una nebbia fitta quanto quella della Londra vittoriana che fa da sfondo alle vicende, l’esclusiva PlayStation 4 sta lentamente emergendo dalle tenebre, rivelando la sua natura originale e intrinseca.

In cantiere presso gli studi di Ready at Dawn e aiutati dalle sapienti mani di Santa Monica Studios, dopo i mesi di silenzio successivi al tanto misterioso quanto accattivante trailer di esordio all’E3 di Los Angeles, The Order: 1886 si è mostrato finalmente con delle immagini di gioco effettive, convincenti abbastanza da elevarlo inesorabilmente a titolo più atteso della nuova ammiraglia Sony.

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Il livello qualitativo delle esclusive per console Sony si è rivelato (quasi) sempre estremamente sopra la media, proprio per questo è lecito attendersi una grafica che segni davvero una linea di confine tra attuale e nuova generazione.

. Ambientato in una Londra ottocentesca alternativa con infiltrazioni in salsa steampunk, The Order: 1886 ci offre come suo protagonista assoluto l’Ordine dei Cavalieri, una sorta di setta che da decenni combatte una sanguinosa guerra contro gli “half-breed”, esseri mutanti che scorrazzano per le strade della capitale britannica seminando panico e violenza.
Dopo anni di sconfitte, però, l’Ordine è riuscito finalmente a equilibrare l’esito degli scontri, principalmente grazie a due elementi fondamentali plasmati da Arthur (fondatore della loggia) e dai soldati assoldati da costui: il primo sono le potentissime bocche di fuoco messe a disposizione del giocatore, figlie della già citata contaminazione steampunk, che trasforma la rivoluzione industriale ottocentesca in un surrogato delle innovazioni tecnologiche successive; la seconda è la scoperta di un materiale denominato “black water”, capace non solo di curare i Cavalieri anche dalle ferite più gravi, ma perfino di farli vivere più a lungo di qualsiasi altro essere umano (pur non rendendoli immortali, sia chiaro).
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Basata quindi sulle fondamenta di un universo parallelo che affonda le sue radici in ambientazioni vittoriane miscelate a elementi tecnologici futuristici, la produzione Sony si fa forte di un’atmosfera coinvolgente e convincente che si erge attorno a delle meccaniche di gioco che, da quel poco che ci è stato dato modo di vedere, richiamano fortemente i classici stilemi degli sparatutto in terza persona con sistema di coperture alla Gears of War. Parallelo che forse i puritani PlayStation potrebbero non gradire troppo, ma che siamo certi apprezzeranno in termini puramente tecnici.

Ambientato in una Londra ottocentesca alternativa con infiltrazioni in salsa steampunk, The Order: 1886 ci offre come suo protagonista assoluto l’Ordine dei Cavalieri.

Alto il profilo della produzione anche per quanto riguarda il comparto tecnico: come già scoperto con PlayStation 3, il livello qualitativo delle esclusive per console Sony si è rivelato (quasi) sempre estremamente sopra la media, proprio per questo è lecito attendersi una grafica che segni davvero una linea di confine tra attuale e nuova generazione, grazie a un motore fisico che promette di fare faville, in particolare riguardo all’interazione con le varie componenti dei dettagliatissimi scenari di gioco, i quali reagiranno realisticamente in base a collisioni e sollecitazioni di ogni genere. Ci è parso estremamente originale e affascinante anche il level design globale del titolo, capace di riesumare dal passato una Londra vittoriana che, nonostante gli inserti steampunk, pare vera come poche altre città in pixel e texture viste sinora.
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Degno di nota, poi, il rapporto che intercorrerà tra i quattro personaggi della squadra di Cavalieri dell’Ordine su cui si focalizzerà The Order, tra le cui fila è possibile riconoscere Grayson, protagonista assoluto del gioco che, nel corso dell’avventura, potrà contare non solo sulle sue straordinarie capacità combattive, ma anche su una sorta di “precognizione” dovuta ai tanti anni di scontri sulle spalle. A livello interiore, invece, il cavaliere inizierà ben presto ad avere i primi dubbi sul proprio ruolo, sui valori che dovrebbe sostenere e sulla sua stessa esistenza, soprattutto in relazione alle differenze con gli half-breed, ma anche a quelle, altrettanto tragiche, che distinguono parte della casta londinese dalla stragrande maggioranza della gente comune, per lo più povera e ridotta alla fame.

E se quanto finora rivelato della trama e del mondo di gioco non può che intrigarci decisamente, in attesa della possibilità di testare finalmente The Order: 1886 con mano e saggiare direttamente la bontà del gameplay e del comparto tecnico non ci resta che sperare con forza che il titolo in esclusiva per PlayStation 4 incarni realmente il primo, vero punto di demarcazione tra attuale e nuova generazione.

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