L’80% delle aquile esaminate ha tracce di veleno: gli studi in Georgia

Le tracce rilevate in un campione di aquile, raccolti dalla University of Georgia, ha messo in luce una problematica di rilievo in ambito ambientale non da poco: nell’80% dei corpi esaminati, era presente del veleno per topi.

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Fonte: “Pixabay”

La leggerezza con cui si impiegano pesticidi e veleni ha diversi impatti ambientali non indifferenti, non soltanto per quanto riguarda la penetrazione nel terreno ma anche e soprattutto nel suo inserimento all’interno della catena alimentare. Il veleno rilevato dai biologi, infatti, si tratta di un veleno per topi, il quale si è trasmesso dai roditori ai predatori naturali, ovvero i rapaci, più nello specifico il simbolo nazionale degli Stati Uniti d’America: l’aquila calva.

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L’aquila calva: i dati riguardo al veleno rinvenuto

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Secondo una rilevazione della University of Georgia, numerose aquile calve hanno presentato tracce di veleno. Fonte: “Pixabay”

In una serie di rilevazioni effettuate su una popolazione di 133 aquile calve su cui è stata eseguita l’autopsia, in un lasso di tempo che va dal 2014 al 2018, la University of Georgia ha riscontrato che nell’80% del campione erano presenti tracce di veleno per topi.

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Il veleno, stando al report pubblicato su Science, è stato rilevato in quantità non immediatamente letali negli organismi che, tuttavia, hanno presentato comunque problemi di salute. Il veleno presenta un anticoagulante che, se ingerito, può causare notevoli problemi di salute e fastidi che possono compromettere la piena funzionalità della vita dell’organismo. Infatti, suddetto veleno, quando viene ingerito, provoca nell’organismo delle emorragie, dei sanguinamenti spontanei, interni o esterni, a causa dell’incapacità di attivare la vitamina K per coagulare il sangue e, quindi, fermare la stessa.

Come risulta d’uopo pensare, l’attività umana ha un impatto sull’ambiente e bisogna sempre di più pensare alle conseguenze, anche e soprattutto non dirette, delle azioni intraprese. In questo caso, per quanto eventualmente sbarazzarsi dei topi possa servire a tutelare determinate aree urbane o rurali, l’inserimento del veleno nella catena alimentare minaccia altre specie, peraltro, proprio l’animale simbolo degli USA.

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