Arriva il 6G, potenza straordinaria e fino ad 1 TeraByte al secondo; ecco cosa cambierà

E’ in fase di sviluppo ormai da tempo e punta a raggiungere velocità di trasmissione dati che, ad oggi, appaiono gigantesche, quasi fantascienza, ovvero fino ad 1 TB al secondo. E l’appuntamento con l’introduzione della tecnologia é fissato per l’anno 2030. Proviamo a comprendere in che modo il 6G impatterà l’ambito dell’Information-Communication Technology e le nostre vite.

6G VideoGiochi.com 19 Gennaio 2023
Fonte: Pixabay – VideoGiochi.com

In Europa, in particolare, se ne sta occupando il progetto Hexa-X, con il coinvolgimento anche del Politecnico di Torino, dell’Università di Pisa e dell’operatore telefonico TIM. E poi c’è Nokia, che ha mantenuto impegnati nel suo sviluppo i propri Bell Labs ormai da tre anni. Mentre, spostandoci di latitudine e longitudine, la Cina, con ben 37 Università, centri di ricerca, imprese locali ed enti governativi, punta a non mancare all’appuntamento fissato per il 2030.

Insomma, il 6G è già ben più di un’idea. Ed ambisce a raggiungere risultati che ad oggi, a pieno diritto, possiamo considerare stratosferici ed anche difficilmente immaginabili, disponendo per ora al massino di un 5G NSA (acronimo di “not-sand-alone”), che dunque si appoggia ancora in prevalenza alle reti 4G e 4G+.

Si parla della velocità di trasmissione massima di 1 TeraByte al secondo. Almeno in via teorica. Tuttavia, anche se in via pratica non verrà raggiunta su larga scala ed anzi, con ogni probabilità, solo da pochi centri particolarmente avanzati in ambiti relaviti all’impresa ed alla ricerca d’avanguardia, anche solo avvicinarci a quelle soglie promette scenari totalmente inediti.

Quali servizi e scenari possiamo aspettarci e prevedere con l’introduzione della rete 6G

6G 2030 VideoGiochi.com 19 Gennaio 2023
Fonte: Pixabay – VideoGiochi.com

Saranno le dimensioni del fisico, del digitale e dell’umano-biologico quelle su cui il 6G impatterà maggiormente, attraverso l’applicazione, in particolare, dell’intelligenza artificiale e della tecnologia in divenire definita “ubiquitous computing”, dove compresenza ed ubiquità agiranno proprio tra il fisico, il digitale ed il biologico.

In quanto a latenza, inoltre, l’ambizione é di giungere al di sotto del millisecondo. Il che, per svariati ambiti tra cui, ad esempio, quello della telemedicina, dell’olografica e dell’astrofisica applicata, condurrebbe, a quanto é lecito prevedere, ad evoluzioni di portata assolutamente dirompente. 

Il tutto, a braccetto con gli sviluppi paralleli, ad esempio relativi alla sofisticazione della sensoristica, agli avanzamenti della tecnologia quantistica ed alle frontiere da raggiungere in ambito di interfacce uomo-macchina di futura generazione. Ed anche la fantascienza dovrà fare passi da giganti: perché il rischio é che venga presto superata dalla realtà.