Cashback, dal 2022 ecco cosa potrebbe cambiare per i furbetti

Il cashback, una misura introdotta dal governo Conte per promuovere l’utilizzo dei sistemi di pagamento digitale e contrastare così i pagamenti non tracciati, potrebbe cambiare in maniera sostanziale a partire dal 2022 a seguito delle diverse criticità emerse in questi mesi.

Cashback, dal 2022 ecco cosa potrebbe cambiare per i furbetti
Cashback, dal 2022 ecco cosa potrebbe cambiare per i furbetti (foto: pixabay)

C’è chi voleva abolirlo del tutto, ma a quanto pare il cashback nonostante alcuni problemi riscontrati sopravvivrà nel 2022 ma con alcuni cambiamenti.

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Cashback: cosa cambia?

Cashback, dal 2022 ecco cosa potrebbe cambiare per i furbetti
Cashback, dal 2022 ecco cosa potrebbe cambiare per i furbetti (foto: pixabay)

Cominciamo con il dire che il cashback, il sistema per cui ad ogni acquisto fatto con carta o bancomat si riceve indietro parte della somma spesa, piace a quasi tutti gli italiani. Antonio Misiani senatore PD, per esempio, durante le intenzioni di voto sulla mozione proposta da Fratelli d’Italia per cancellarlo, ha sottolineato come quasi il 70% degli Italiani abbia accolto in maniera positiva questo sistema. Misiani ha anche aggiunto che comunque vanno trovate delle misure per migliorarlo e renderlo più efficace.

Sulla stessa linea Laura Castelli la viceministro all’Economia che parla in termini positivi anche della spinta che il cashback ha dato nella diffusione dello SPID tra i cittadini italiani, uno strumento indispensabile per accedere e parlare con la pubblica amministrazione.

Ma quali sono le criticità riscontrate e perché Fratelli d’Italia ha proposto una mozione per cancellarlo? Fratelli d’Italia far notare come in realtà il cashback non abbia favorito l’aumento del numero di utenti che utilizzano sistemi di pagamenti digitali ma che andrebbe a premiare solo quelli che già utilizzano questi sistemi e, continuano, non ci sono in realtà prove che abbia permesso un qualche recupero del gettito.

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C’è poi il problema di quelli che vengono definiti i “furbetti del cashback“, quelli che per totalizzare più operazioni fanno microtransazioni presso un singolo esercizio commerciale. Per questo motivo Fratelli d’Italia aveva proposto l’abolizione totale. La mozione è stata respinta al Senato con 114 no mentre è passata quella della maggioranza che prevede invece di apportare delle misure correttive al sistema proprio per contrastare i problemi dei furbetti e altre criticità che sono emerse.

Dal ministero dell’Economia, comunque, fanno già sapere che la percentuale di questi famigerati furbetti sarebbe minima in confronto a quanti invece utilizzano i pagamenti digitali in maniera consona senza cercare di totalizzare il maggior numero possibile di transazioni. Il piano del Governo, per questi soggetti specifici, prevederebbe una intensificazione nei controlli e nel caso anche l’esclusione dal programma. In più, sembrerebbe allo studio anche una misura che blocchi direttamente sull’app Io la registrazione delle microtransazioni che avvengano presso lo stesso esercizio commerciale, registrando solo la prima se ne vengono effettuate diverse in sequenza.

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Cashback, dal 2022 ecco cosa potrebbe cambiare per i furbetti (foto: youtube)