Crisi dei processori, aeroporto blocca passeggero con 160 CPU nascoste

La crisi dei processori e la carenza di componenti interni è alla base di questa storia assurda che si è svolta alla barriera della dogana cinese. Altro che Pablo Escobar dobbiamo Pablo Escoradeon.

Le autorità cinesi hanno infatti diffuso la notizia di aver fermato un uomo e di avergli trovato incollate addosso 160 CPU di manifattura Intel. A tradire l’uomo, che si era trasformato in una vera e propria CPU umana, sarebbe stato il modo di camminare ovviamente reso difficoltoso dagli oggetti che portava incollati alle gambe.

Crisi dei processori, aeroporto blocca passeggero con 160 CPU nascoste
Crisi dei processori, aeroporto blocca passeggero con 160 CPU nascoste (foto: dogana cinese)

In realtà questo tentativo di importare illegalmente componenti interni è solo l’ultimo in ordine di tempo. Il fenomeno si fa sempre più preoccupante e le autorità cinesi fanno sapere di essere ormai arrivate a quasi 6000 schede grafiche sequestrate per aver cercato di passare la dogana senza il pagamento delle tasse di importazione.

Crisi dei processori, una storia degna di Jackie Chan

Non vogliamo assolutamente tirare fuori facili luoghi comuni ma se siete fan dei film cinesi e conoscete cos’è in grado di fare Jackie Chan come noi non faticherete ad immaginare questa storia a base di CPU incollate alle gambe come l’incipit di una nuova commedia in cui l’attore e artista marziale, come sempre per motivi nobilissimi, cerca di trafugare pezzi di computer.

Crisi dei processori, aeroporto blocca passeggero con 160 CPU nascoste
Crisi dei processori, aeroporto blocca passeggero con 160 CPU nascoste (foto: dogana cinese)

Ma torniamo alla realtà. La realtà è che alla dogana cinese è stato fermato un uomo con addosso 160 processori, per la maggior parte si trattava di prodotti Intel di undicesima e dodicesima generazione. Il resoconto della dogana cinese parla di un uomo, il nome è Zeng, che stava entrando nel Paese seguendo il percorso destinato a chi non ha nulla da dichiarare. “Gli ispettore della dogana hanno pensato che il suo modo di camminare fosse strano e lo hanno fermato per un controllo”, questo è scritto nel report ufficiale che prosegue elencando ciò che è stato trovato legato ai polpacci, alla vita e all’addome dell’uomo. Non soltanto 160 CPU ma anche 16 cellulari pieghevoli di cui però non è stata indicata la marca.

Per dovere di cronaca se vi sembra una storia assurda sappiate che nel 2021 è stato fermato un altro uomo che era riuscito a legarsi addosso 304 CPU modello LGA1155. Se avete in mente qualche battuta riguardo la possibile velocità di un uomo con 160 chip addosso date libero sfogo alla fantasia.