Nel futuro di Dontnod, dopo Life is Strange, c’è il publishing

Dontnod, diventato famoso come sviluppatore dell’acclamato titolo Life is Strange, ha annunciato tramite Xavier Spinat, Head of publishing, che tra le attività ci sarà anche quella di essere publisher di prodotti altrui.

Nel futuro di Dontnod, dopo Life is Strange, c'è il publishing
Nel futuro di Dontnod, dopo Life is Strange, c’è il publishing (foto: PortaPlay)

Mentre aspettiamo di conoscere il prossimo titolo prodotto da Dontnod, arriva la dichiarazione di Xavier Spinat, Head of publishing del gruppo, che lo sviluppatore sta ampliando i propri orizzonti diventando publisher di titoli di altri sviluppatori.

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Nel futuro di Dontnod, dopo Life is Strange, c'è il publishing
Nel futuro di Dontnod, dopo Life is Strange, c’è il publishing (foto: PortaPlay)

La strada verso il diventare publisher di Dontnod è stata aperta l’anno scorso con una dichiarazione da parte del CEO dello sviluppatore Oskar Guilbert che ha dichiarato, appunto, che il team stava costruendo un settore publishing e marketing per avere così modo di gestire dall’interno la pubblicazione dei giochi prodotti come sviluppatore e di voler rimanere indipendenti.

Il primo esperimento da publisher per Dontnod sarà un gioco sviluppato da PortaPlay, che è specializzato in giochi che hanno a che fare con i conflitti e la guerra raccontati dal punto di vista di chi ci si trova dentro.

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Diventare publisher significa che Dontnod non svilupperà più nulla? A sentire Xavier Spinat, Head of publishing, non è assolutamente così; spinat ha infatti dichiarato “come publisher, vogliamo offrire ai giocatori esperienze che siano allo stesso tempo accessibili a un pubblico più ampio, mentre teniamo alta la barra del livello dei temi e della qualità del design“. Se però è vero quello che dice Spinat, e cioè che il settore di sviluppo non viene accantonato, è pur vero che il capitolo successivo della serie Life is Strange è in mano a Deck Nine.

Visti gli ultimi prodotti di Dontnod come sviluppatore, in particolare Tell me Why, in cui è possibile interpretare per la prima volta un protagonista transgender, speriamo davvero che l’aggiunta del settore publishing e marketing non segni la fine dello sviluppo di nuovi titoli interessanti.

Se volete vedere come potrebbe essere il gioco successivo dopo Broken Lines, a fondo pagina vi lasciamo il trailer.

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