Governo stanzia 700mila euro per studiare i giochi pericolosi

Parliamo spesso di come i videogiochi si siano trasformati, anche a causa della pandemia, in qualcosa di più di un passatempo ma questa decisione di andare a caccia di ciò che succede dentro i giochi pericolosi è un passo avanti che meriterebbe, almeno, una serie tv tutta sua.

Smuovere fondi governativi per mettere un team di esperti davanti a uno schermo e controllare chat e attività collaterali alle partite in multiplayer sembra infatti un buono spunto per una di quelle spy story che ora vanno tanto.

Governo stanzia 700mila euro per studiare i giochi pericolosi
Governo stanzia 700mila euro per studiare i giochi pericolosi (foto: Youtube)

E invece il Governo americano ha deciso di prendere molto sul serio ciò che può succedere con uno scambio di messaggi, soprattutto se il destinatario o la destinataria ha già una psiche un po’ fragile e facilmnete manipolabile.

Contro i giochi pericolosi una task force in piena regola

Un pool di ricercatori specializzati in lotta al terrorismo e sicurezza ha ricevuto dal Dipartimento di Sicurezza Nazionale americano l’equivalente di 700mila euro per studiare i punti di incontro tra videogiochi ed estremismo. Perchè non c’è solo il problema di chi nelle chat o sui server Discord sparge odio gratuito scegliendo magari uno username che è un insulto bello e buono. Con la diffusione dei videogiochi e le possibilità di contatto tra giocatori anche alcune organizzazioni criminali e terroristiche hanno scoperto che si fa prima a fare proselitismo in un server privato di gioco che non andando in giro con i volantini.

Governo stanzia 700mila euro per studiare i giochi pericolosi
Governo stanzia 700mila euro per studiare i giochi pericolosi (foto: Pexels)

Ed è un problema serio per il pianeta perchè significa anche che se pure i giochi non sono pericolosi nel momento in cui vengono creati, trasformandosi in compagni costanti della vita di tantissime persone possono anche trasformarsi in veicolo di radicalizzazione ed estremizzazione. Ad occuparsi dell’analisi dei possibli modi in cui le organizzazioni terroristiche potrebbero muoversi saranno il Center on Terrorism, Extremism, and Counterterrorism del Middlebury Institute, l’organizzazione no profit Take This che si occupa di salute mentale nei videogiochi e la socità Logically, che si occupa invece di provare a risolvere il problema proprio dei cattivi comportamenti online.

Lo scopo è quello di riuscire a fornire a chi si occupa di gestire le community  dei videogiochi gli strumenti per individuare rapidamente anomalie, un training necessario dato che, come scrive il comunicato del DSN americano “i developer in generale sono rimasti indietro nella presa di coscienza di come gli estremisti potrebbero provare a sfruttare i loro giochi“.