Handexos: il primo guanto robotico arriva in Italia

Sono questi giorni piuttosto importanti per l’Italia nel campo delle tecnologie visto che nella città di Parma è appena inziata la 14esima edizione della MECSPE. Si tratta infatti di una importantissima fiera internazionale dedicata alle nuove tecnologie nella quale verrà dato grande rilievo al settore della robotica.

Girando tra i numerosi stand si potranno notare i lavori svolti dall’aziende del settore, molte delle quali incentrate a migliorare la riabilitazione e le funzionalità motorie per persone disabili o con mobilità ridotta causa invecchiamento o diverse patologie.

All’interno di questa fiera internazionale segnaliamo però l’importantissima presenza della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, della quale vi avevamo già parlato in un nostro precedente articolo dedicato al progetto “Cyberlegs”.
L’Istituto di Biorobotica della Scuola ha infatti di recente messo a punto il prototipo per un guanto robotico, dispositivo indossabile che permetterà di ripristinare le funzionalità motorie vendendo in aiuto di tutte le persone colpite da danni neurologici e non più in grado di muovere una parte del corpo autonomamente.

HX pisa

Si tratta quindi di una sorta di esoscheletro che chiamato HX (handexos), utilizzerà segnali EEG assieme a un sistema di feedback vibro-tattile, aiutando il paziente nella fase di riabilitazione: riabilitazione.

La scuola superiore Sant’Anna di Pisa spiega nel dettaglio il suo progetto in una nota: “Dopo aver sviluppato protesi facilmente indossabili che permettono di riacquistare l’uso e la sensazione della mano a chi l’ha perduta, con HX ci rivolgiamo a coloro che hanno perso la capacità di controllarlo, facendo diventare realtà quanto fino a poco tempo fa accadeva solo nelle pellicole di fantascienza, e fornendo un aiuto concreto, in attesa della fattibilità della rigenerazione diretta dei tratti nervosi danneggiati”.

Una soluzione che secondo alcuni stime, potrebbe aiutare ogni anno fino a 7.500 persone. Ci congratuliamo quindi vivamente con l’Istituto per i progressi realizzati, sentendoci orgogliosi di come tecnologie simili stiano prendendo piede anche nel nostro paese.

Fonte: Key4biz

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