Lotta allo streaming illegale, presti altri seri provvedimenti

Continua la lotta allo streaming illegale; l’operazione della polizia postale di Catania coordinata da quella di Roma contro i servizi.

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Chiusi più di un milione d’abbonamenti illegali (foto: theverge.com).

Mentre il settore dei servizi streaming sta prosperando a dismisura, quello dello streaming illegale è un mondo che ormai da diversi anni implica un pazzesco giro di soldi; veri e propri contenuti diffusi illegalmente e rivenduti agli utenti sotto forma di pacchetti d’abbonamento, molto più conveniente (e onnicomprensivi) rispetto alle maggiori piattaforme legali.

Per questo, le forze dell’ordine continuano ad indagare per smascherare questi truffatori, spesso veri e propri gruppi criminali; fa parlare di sé ora una nuova maxi-operazione della polizia postale di Catania, coordinata da quella di Roma.

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Servizi streaming illegali, oscurati più di un milione d’abbonamenti

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Continua la lotta contro lo streaming illegale (foto: YouTube).

La recente operazione condotta dalla polizia postale ha sferrato un duro colpo alle IPTV, oscurando più di un milione di abbonamenti sottoscritti per queste piattaforme; questi servizi infatti offrono agli utenti contenuti sottratti illegalmente ai servizi regolari, facendo sottoscrivere piani d’abbonamenti agli utenti che si aggirano intorno ai 10 euro mensili.

Considerato l’ingente numero di abbonamenti, gli introiti mensili di cui i gestori delle IPTV hanno beneficiato fino ad ora superano di gran lunga i 10 milioni. Dalle indagini risulta come dietro la diffusione dello streaming illegale ci fosse una struttura piramidale con base a Messina, arrivata a coprire circa 18 province italiane; decide di migliaia di euro in contanti sarebbero stati inoltre ritrovati nelle abitazioni degli indagati, insieme a materiale informatico di diverso tipo utilizzato per le trasmissioni.

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Gli indagati sono stati  accusati di associazione a delinquere, accesso abusivo a sistema informatico, frode informatica e riproduzione e diffusione a mezzo internet di opere dell’ingegno;  visti anche i prezzi più che accessibili dei vari servizi streaming legali, è bene tagliare i ponti con servizi del genere ed evitare in tutti i modi di implementare questo mercato illecito.

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