Michael Chu, da Blizzard a 2K per un nuovo multiplayer action

Michael Chu, lead writer di Overwatch ha abbandonato Blizzard e si è unito a 31st Union, studio di sviluppo di proprietà di 2K. Mettendo insieme gli spizzichi di notizie in Rete e una sua dichiarazione, sembrerebbe che l’autore stia lavorando a un nuovo multiplayer con “personaggi vari e innovativi”.

Il primo indizio lo hanno trovato nel sito dello sviluppatore, mentre il secondo indizio viene proprio dalle dichiarazioni di Chu fatte quando ha lasciato Blizzard per 31st Union.

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Michael Chu e 31st Union: il veterano e i novellini?

Michael Chu, da Blizzard a 2K per un nuovo multiplayer action
Michael Chu, da Blizzard a 2K per un nuovo multiplayer action (foto: Youtube)

31st Union è il developer nuovo di zecca aperto da 2K l’anno scorso ma, con a capo Michael Condrey, il fondatore di Sledgehammer studio, e Tyler Michaud di Activision, non è certo a corto di talento e know-how. E ora che a scrivere c’è il Michael Chu che ha tirato su l’universo di Overwatch, non possiamo non aspettarci grandi cose.

Ma andiamo con ordine e rimettiamo insieme i pezzi di informazione che ci fanno dire che ci sia un multiplayer in the making da 31st Union e che Chu sarà coinvolto in maniera massiccia. Scorrendo le posizioni aperte sul sito di 31st Union qualcuno su Twitter ha notato che ci sono 30 posizioni aperte per un multiplayer multipiattaforma AAA sviluppato su Unreal Engine 4.

Per le posizioni si cerca esperienza in titoli action, shooter o MP.

E questo è il primo tassello, il secondo è stata la dichiarazione rilasciata da Chu stesso quando è arrivato nel suo nuovo studio e si è unito a 31st Union. “Il nostro scopo è non solo raccontare storie diverse e rappresentative ma creare sistemi che ci permetteranno di rappresentare in modo accurato e autentico i gruppi non rappresentati a sufficienza e, più di tutto, di promuovere un ambiente inclusivo in cui queste storie sono raccontate da un gruppo ampio e vario di creatori che parlano usando la propria voce, dalla loro esperienza personale.”

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Il dibattito sull’inclusività e la rappresentazione di minoranze o gruppi marginalizzati sta entrando anche nei videogiochi ed è un bene che i developer si rendano conto che il pubblico, così come tutti gli altri mezzi di comunicazione, non è formato solo da una specifica fetta demografica.

In attesa di sapere come saranno i titoli di 31st Union, riguardiamoci una delle ultime interviste rilasciate da Chu riguardo la storia di Overwatch 2.