Neil Gaiman si sbilancia sulla prima stagione di Sandman per Netflix

Neil Gaiman, visionario creatore di mondi immaginari tra cui quello dell’incubo vivente Sandman, si è sbilanciato e ha parlato con i fan riguardo quanto la serie in produzione per Netflix racconterà della vita dell’uomo di sabbia.

Neil Gaiman si sbilancia sulla prima stagione di Sandman per Netflix
Neil Gaiman si sbilancia sulla prima stagione di Sandman per Netflix (foto: youtube)

A quanto pare, se non avete ancora cominciato a leggere il fumetto scritto da Neil Gaiman, dovete sbrigarvi a coprire almeno le prime 2 graphic novel: Preludi e Notturni e La Casa Delle Bambole.

In totale quindi stiamo parlando di 16 uscite sulle 75 totali. In una intervista, l’autore ha anche parlato del modo in cui è stato affrontato il tempo naturalmente trascorso tra l’uscita dei primi volumi dell’opera dedicata a Sandman e la produzione della serie targata Netflix. Se siete quindi pronti a salire sugli scudi, vi capiamo, ma le motivazioni di Gaiman sono assolutamente logiche.

Sandman su Netflix: una versione aggiornata

Neil Gaiman si sbilancia sulla prima stagione di Sandman per Netflix
Neil Gaiman si sbilancia sulla prima stagione di Sandman per Netflix (foto: youtube)

Nella serie firmata Netflix e basata sulle graphic novel di Neil Gaiman troveremo, tra gli altri, Tom Sturridge nei panni di Morfeo/Sogno e Gwendoline Christie nei panni di Lucifero. Per far sì che la serie TV potesse essere apprezzata non soltanto dai fan delle graphic novel ma anche dal pubblico nuovo di Netflix, alcuni aspetti sono stati aggiornati. In una recente intervista Gaiman ha così spiegato questa operazione: “Realizzando la serie TV Netflix, abbiamo guardato un po’ a tutta la faccenda domandandoci ‘Va bene, è il 2020, Diciamo che comincio Sandman nel 2020, che cosa farebbe? Come dovremmo cambiare le cose? Quale sarebbe il suo gender? Che persona sarebbe? Che cosa succederebbe?

Si tratta quindi di creare un Sandman per il pubblico del XXI secolo. E lo scrittore è, come è giusto che sia, sicuro di avere sufficiente materiale perché questo scarto avanti nel tempo non sia uno scossone che lasci l’amaro in bocca: “il fatto che abbiamo 75 numeri di Sandman più, essenzialmente, 13 libri di materiale è davvero una cosa buona. Non è un punto a sfavore. E’ un aspetto positivo.” Come è positivo che con la tecnologia di adesso è possibile portare nella vita reale, prosegue Gaiman, cose che fino a non molto tempo fa sono rimaste soltanto in un fumetto.

Nella serie tv c’è anche Boyd Holbrook che interpreta il fuggitivo e assassino incubo e che, parlando della serie, ha fatto intendere che c’è spazio per più di una stagione. Ma, intanto, sappiamo che nella prima stagione troveremo quello che c’è nelle due prime graphic novel, i primi 13 numeri della serie.

Quello che ci manca adesso è l’ultimo ma fondamentale tassello: la data di uscita su Netflix. Intanto a fondo pagina vi lasciamo con un tweet con un dietro le quinte della serie.

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