Playstation Stars ancora deve arrivare ma è già polemica: il motivo

Il servizio Playstation Stars, la nuova idea di Sony per i suoi giocatori e le sue giocatrici più affezionate, deve ancora sbarcare in Europa ma la polemica già monta. 

Si tratta della versione Playstation delle raccolte punti e si gioca tutto su qwuante ore siete (o meglio sarete a breve) disposti a passare giocando con la vostra console, quanti trofei riuscirete a sbloccare e quante missioni porterete a termine.

Playstation Stars ancora deve arrivare ma è già polemica: il motivo
Playstation Stars ancora deve arrivare ma è già polemica: il motivo (foto: Youtube)

Il lancio in Occidente è previsto questo mese ma, vista l’accoglienza che i giocatori e le giocatrici giapponesi hanno riservato a questo nuovo sistema, forse sarebbe bene rivedere qualche aspetto dell’esperienza per non dover poi correre ai ripari.

Playstation Stars, anche il servizio clienti è a punti

Il sistema Playstation Stars, visto da fuori, sembra nè più nè meno il programma Reward che è per esempio attivo già in ambiente Microsoft e che regala punti per le attività portate a compimenti dentro il Game Pass. Qualcosa che se volete fate e se non volete non fate. Ma in questa raccolta punti, e non ci viene in mente nessun altro modo per parlarne, inventata da Sony tra i premi non ci sono add on o skin particolari o sconti sui giochi ma addirittura la possibilità di saltare la fila per l’assistenza.

Playstation Stars ancora deve arrivare ma è già polemica: il motivo
Playstation Stars ancora deve arrivare ma è già polemica: il motivo (foto: Sony)

Facciamo un esempio concreto ed estremo di quello che si potrebbe prospettare: chi si trova in difficoltà perchè magari ha l’account hackerato ma non ha punti stella deve mettersi in fila e aspettare mentre chi ha totalizzato le ore di gioco necessarie a salire di livello intrattiene una conversazione con un operatore parlando del meteo o del fatto che il suo pad fa un clic strano. Arrivare al livello quattro, il livello massimo che garantisce il servizio clienti migliorato, non è una passeggiata però.

I requisiti sono piuttosto stringenti ma ciò non toglie che legare un’esperienza clienti al numero di trofei sbloccati e ai soldi spesi sullo store non è una ottima idea. E i giocatori giapponesi che per primi stanno sperimentando il sistema non sono per niente contenti. Sui social c’è chi scrive “se non è ua segnale d’allarme questo non so cosa lo sia” oppure “Ps sta facendo tutto il possibile per smontare il buon lavoro fatto con l’era PS4“.