Presto Amazon potrebbe diventare più economico, ma non è un bene per tutti

Da parte di Amazon arrivano alcune dichiarazioni, attraverso un rappresentante che è rimasto anonimo, che potrebbero sembrare una ottima notizia ma non lo sarà per tutti.

A partire dalla pandemia, il numero di utenti che hanno fatto almeno un acquisto sulla piattaforma di e-commerce creata da Jeff Bezos è cresciuto esponenzialmente. Con tutti i servizi accessori compresi per esempio nel Prime, Amazon si sta disegnando una propria nicchia di utenti estremamente fedeli che oltre a fare shopping sfruttando magari offerte e sconti a tempo guardano anche film e serie TV, giocano i videogiochi e ascoltano musica in streaming.

Amazon diventa più economico
Amazon potrebbe diventare ancora più economico! (Videogiochi.com)

Forse, al momento, si tratta dell’abbonamento più completo che si possa avere. Ma anche senza l’abbonamento ad Amazon Prime, la piattaforma di e-commerce rimane un ottimo sistema per trovare spesso oggetti che sono da una parte introvabili nei negozi fisici e dall’altra molto più economici, con il benefit di arrivare direttamente a casa o all’indirizzo del destinatario cui magari si vuole fare una sorpresa. La prospettiva di riuscire a risparmiare ulteriormente dovrebbe essere positiva, quindi, ma deriverà da una ristrutturazione dei rapporti che Amazon ha non con i compratori ma con i venditori.

Amazon costa meno, ma a che prezzo?

Negli anni, su Amazon il numero di entità che hanno iniziato a vendere è cresciuto. E non poteva essere altrimenti. Attraverso la struttura solida della piattaforma di e-commerce americana, realtà anche piuttosto piccole in tutto il mondo hanno trovato un modo per raggiungere la clientela che avevano perso dovendo tenere le serrande abbassate. Su Amazon si trovano però anche non solo piccoli produttori e artigiani, che quindi mettono in vendita il frutto della propria creatività, ma anche rivenditori che portano in tutto il mondo i prodotti di alcune grandi aziende.

Amazon riduce costi acquisti
Amazon abbatte i costi (videogiochi.com)

Ed è proprio a questi che nel gergo vengono denominati middleman che si rivolge il cambiamento raccontato dai rappresentanti della società. E in particolare ad essere coinvolti sono i rivenditori in Europa. Dalle dichiarazioni si evince che la volontà è quella di risparmiare nei passaggi intermedi e fornire agli store nella loro versione europea i prodotti direttamente dai produttori originali senza passare per distributori. Il costo dovrebbe essere così più basso ma con il rischio di vedere saltare parecchi posti di lavoro.

L’alternativa di Amazon ad Amazon?

Se agli occhi del grande pubblico la società con le scatole che sorridono sta quindi cercando di ridurre i costi per sé e, di riflesso, anche per chi compra, rimane comunque una alternativa fornita dalla società stessa proprio a questi rivenditori di terze parti. Potrebbero, per continuare a vendere sulla piattaforma, entrare nel settore del Marketplace ma non si può negare che, per continuare ad essere competitivi con gli eventuali prezzi più bassi forniti da Amazon grazie ai rapporti diretti con i produttori, dovranno trovare un nuovo sistema di marketing.

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