Non avete voglia di giocare ma volete fare punteggio? Provate la IA Sony

Avete presente quando ci scagliamo ferocemente contro quelli che utilizzano i bot e sistemi di cheating per vincere? Ecco forse Sony è riuscita a creare, involontariamente, il cheat supremo.
Non avete voglia di giocare ma volete fare punteggio? Provate la IA Sony
Non avete voglia di giocare ma volete fare punteggio? Provate la IA Sony (foto. Sony)
C’è infatti la notizia che la società ha brevettato un sistema di intelligenza artificiale in grado, dopo opportuno training, di simulare lo stile di gioco di un giocatore e, in pratica, di giocare al posto suo.
Chiaramente, non si tratta di un sistema per barare ma fa sorgere quantomeno una domanda: a che serve una intelligenza artificiale che mi può sostituire con il joypad? La risposta, secondo alcuni è che questa intelligenza artificiale brevettata da Sony potrebbe permettere a quei giocatori che magari non amano perdere tempo di mettere una sorta di autopilota che gli permetta di giocare solo i punti nevralgici del titolo.
Se così fosse, la domanda, forse un po’ polemica, potrebbe diventare: che giochiamo a fare? Ma ci sono effettivamente degli utilizzi per questa intelligenza artificiale che, oltre ad osservare il giocatore ed imparare per poter replicare le scelte, può anche aiutare fattivamente nel gioco quando l’essere umano riprende in mano il controllo.

Intelligenza artificiale: Sony e l’accessibilità

Non avete voglia di giocare ma volete fare punteggio? Provate la IA Sony
Non avete voglia di giocare ma volete fare punteggio? Provate la IA Sony (foto. Sony)
Il sistema brevettato e sperimentato da Sony nella pratica è un sistema di monitoraggio dei pattern del giocatore. Come ogni intelligenza artificiale, per poter replicare un comportamento occorre che il sistema sia esposto per un tempo sufficientemente lungo al pattern che poi deve replicare. Nel caso dei videogiochi, il sistema di intelligenza artificiale di Sony potrebbe mettersi lì e guardarci mentre giochiamo per poi, nel caso ci vedesse particolarmente in difficoltà con una missione o con una serie di azioni, darci consigli su come superare quel particolare momento.

In particolare, l’assistenza di un intelligenza artificiale che conosca il modo di giocare dei giocatori potrebbe essere un buon modo per ampliare la platea dei giocatori con disabilità e che, ancora molto spesso, non vengono contemplati quando i titoli vengono sviluppati. Si tratterebbe, In sostanza, di un modo di Sony per rendere tutti i giochi accessibili: qualcosa che sicuramente occorre tenere presente sia ora sia in futuro.

Come però ci sono aspetti positivi, ci sono anche alcune domande che adombrano situazioni che potrebbero porsi al limite, quantomeno, della legalità videoludica: come provocatoriamente abbiamo scritto, questi sistemi di intelligenza artificiale sviluppati e brevettati da Sony, a questo punto, non sono molto anzi troppo simili agli aimbot che i cheater utilizzano?

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E, di nuovo, fatta la tara di tutti i giocatori con diversi gradi di disabilità che potrebbero trovare giovamento in un assistente mentre giocano, come potremmo essere assolutamente sicuri che l’intelligenza artificiale di Sony non viene utilizzata semplicemente da chi vuole totalizzare le partite perfette negli streaming su Twitch?

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Non avete voglia di giocare ma volete fare punteggio? Provate la IA Sony (foto: youtube)