Sword Art Online: Hollow Fragment - la recensione

I passaggi logici che hanno portato alla creazione di Sword Art Online: Hollow Fragment per PS Vita sono un po’ complicati. Stiamo infatti parlando di un titolo tratto da un anime che però, allo stesso tempo, è ambientato in un videogioco... online per la precisione. In maniera simile al classico .hack, Sword Art Online immagina un futuro dove i giocatori possono immergersi all’interno di un mondo artificiale estremamente realistico (insomma, quello che noi vorremmo succedesse grazie a Oculus Rift). Di conseguenza, l’anime prende in prestito i linguaggi e le modalità narrative dei MMORPG che ritroviamo anche all’interno di questo titolo per PS Vita. Non si tratta in realtà di un prodotto completamente originale, è piuttosto un remake del capitolo già uscito su PSP, Infinity Moment, chiaramente aggiornato nella grafica e potenziato da un’area aggiuntiva zeppa di quest, mostri e ambientazioni, che vi garantiranno una trentina di ore aggiuntive di gioco.
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Preso così com’è, Hollow Fragment è sicuramente un gioco molto ricco, hardcore e vecchia scuola, che presenta allo stesso tempo tutti i limiti di questa sua natura.

La premessa, piuttosto intrigante e, anche in questo caso, già tentata da .hack, è quella di dare vita a un finto MMORPG, che cerca di mantenere intatte tutte le caratteristiche di questo genere eliminando però la componente sociale. Un’idea che all’atto pratico si traduce in un gioco basato molto sulla caratterizzazione dei personaggi, sulla relazione con gli altri membri del party, oltre che sulla progressione del proprio alter-ego.
La storia narra le avventure di Kirito, un ragazzo che rimane intrappolato dentro un gioco online assieme ad altre 10.000 persone. Questo non è un mondo persistente come tutti gli altri, infatti è basato sulla realtà virtuale e si connette agli utenti in forma neurale, e perciò non ci sarà via di fuga per Kirito e gli altri anche perché, come se non bastasse, se si muore nel gioco si muore anche nella vita reale. L’unico modo per uscire da questo incubo è scalare il palazzo di Aincrad e affrontare direttamente il creatore del gioco.
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La storia narra le avventure di Kirito, un ragazzo che rimane intrappolato dentro un gioco online assieme ad altre 10.000 persone.

Puntualizziamo che questo titolo si colloca in una linea temporale alternativa rispetto a quella dell’anime, interrompendosi a metà del suo primo arco narrativo, con Kirito che riesce a sconfiggere un boss grazie a dei glitch e continua così la corsa verso la vetta. Tutto ciò vuol dire quindi che gli eventi che avverranno al suo interno non saranno considerati canonici ma, al di là di questo, la trama di Hollow Fragment si attesta su livelli di interesse paragonabili a quelli dell’anime, con tanti tocchi di classe e citazioni che faranno la gioia di chi ha amato l’opera originale. Ritroverete infatti il cast apparso nel corso della serie, anche se la disposizione degli eventi seguirà un corso alternativo. Il gioco propone una grande quantità di dialoghi, che ricorderanno nel tono e nello stile quello delle tipiche visual novel (gli amanti del fanservice sappiano che questo gioco ne abbonda). Anche il loro svolgimento, con un sistema di risposte multiple, ricorda molto questo popolare genere giapponese, e una feature piuttosto interessante è la possibilità di flirtare con i diversi membri femminili del cast, con la possibilità di entrare più o meno in intimità.
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Hollow Fragment riesce del resto a popolare il suo mondo, creando l’illusione di essere all’interno di un MMORPG, ma senza quella fastidiosa sensazione di sentirsi semplici ingranaggi di un meccanismo in cui non potete fare la differenza. Per questo motivo, il gioco è popolato di un numero altissimo di personaggi giocanti, si parla nell’ordine delle centinaia, ognuno dei quali è caratterizzato in maniera abbastanza distinta. Come in ogni MMORPG che si rispetti, potrete quindi farli entrare nel vostro party, in modo da affrontare le sfide più difficili o semplicemente cercare di salire di livello insieme.

Il gioco propone una grande quantità di dialoghi, che ricorderanno nel tono e nello stile quello delle tipiche visual novel.

E, sempre come in un MMORPG, durante l’esplorazione potrà capitare di imbattervi in altri giocatori mentre si cimentano in una quest, e decidere se aiutarli o meno. Si tratta comunque di un rapporto di mutua assistenza, dal momento che per sconfiggere il boss di fine piano avrete bisogno della collaborazione di una squadra ben livellata ed efficiente. Senza contare che giocando in multiplayer in locale potrete condividere le vostre scorribande assieme ad altri giocatori umani.
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Il gioco è popolato di un numero altissimo di personaggi giocanti, si parla nell’ordine delle centinaia, ognuno dei quali è caratterizzato in maniera abbastanza distinta.

Rispetto alla versione PSP, questa conversione per PS Vita introduce un nuovo sistema di combattimento. A differenza della versione originale, che faceva uso di un macchinoso menu, qui al contrario avrete a disposizione 3 set di tasti scorciatoia, che vi permetteranno all’atto pratico di portare con voi in battaglia 12 abilità. Di conseguenza questo vi spingerà anche a ragionare in maniera più tattica, dal momento che non potrete accedere a ogni abilità in ogni singolo momento, ma al contrario dovrete elaborare un set ragionato ed efficiente. Fatto piuttosto curioso, trattandosi di un fantasy, non sono presenti magie, il che va a incidere in maniera pesante sulla varietà. Una interessante aggiunta, invece, è quella della barra Burst, che vi permetterà di eseguire attacchi extra e combo una volta che si sarà riempita, contribuendo ad accorciare la durata delle battaglie. Questo è sicuramente il punto più dolente dell’intera produzione, dal momento che sono irrimediabilmente lente. Siamo di fronte a un gioco per appassionati hardcore del genere JRPG, e ve ne accorgerete quando anche le più dimenticabili battaglie contro i mob di basso livello vi impiegheranno parecchi minuti, senza contare la ripetitività di dover premere continuamente il tasto attacco (anche perché, ricordiamolo, non ci sono magie).
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Preso così com’è, Hollow Fragment è sicuramente un gioco molto ricco, hardcore e vecchia scuola, che presenta allo stesso tempo tutti i limiti di questa sua natura. I fan dell’opera originale lo adoreranno, per tutti gli altri è opportuno chiedersi se saranno a disposti a lanciarsi in un’esperienza dal ritmo molto lento. Vi ricordiamo infine che il titolo al momento è disponibile solo in versione import, ma potete reperire tramite i rivenditori online una versione cinese con i sottotitoli in inglese, che vi permetterà di capire senza problemi quello che succede.

PRO

Gameplay JRPG vecchia scuola

Tantissimi personaggi disponibili

L’illusione di trovarsi in un MMORPG

CON

Molto lento nei combattimenti

Poca varietà nelle mosse a disposizione

Bisogna essere fan dell’anime per goderselo

7

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