“Volevo suicidarmi, fermato da un videogioco”. La storia è commovente

Se vi chiedessimo qual è il vostro videogioco preferito di sempre e perchè, speriamo davvero che la motivazione non sia la stessa di questo utente Reddit che ha raccontato nella grande piattaforma anonima di essere stato letteralmente salvato da un gioco dai suoi pensieri suicidi.

Verrebbe da dire, in barba a chi pensa invece che i videogiochi producano piccole orde di psicopatici violenti, un’altra storia che poteva finire con un trafiletto nella cronaca locale, qualche servizio televisivo e solo un grande vuoto e che invece è finita solo sul forum dei forum.

"Volevo suicidarmi, fermato da un videogioco". La storia è commovente
“Volevo suicidarmi, fermato da un videogioco”. La storia è commovente (foto: Pexels)

Un racconto di come la volontà di vedere “come va a finire” ha impedito a un ragazzo di neanche diciotto anni di portare a compimento un piano preciso.

Assassin’s Creed Black Flag, il videogioco salvavita

Su Reddit si può chiedere al mondo di tutto e qualcuno, ogni tanto, fa domande davvero strane del tipo “cosa ti ha impedito di commettere un suicidio?” Una risposta che è rimbalzata nel subforum dedicato al gaming racconta una storia con al centro un videogioco: Assassin’s Creed Black Flag.

"Volevo suicidarmi, fermato da un videogioco". La storia è commovente
“Volevo suicidarmi, fermato da un videogioco”. La storia è commovente (foto: Reddit)

L’autore della risposta nello screenshot è stato oscurato ma non è questo che importa. Quello che importa è che nel mezzo di una situazione disperata di cui non aveva il controllo e la cui unica via di fuga sembrava farla finita è arrivato un videogioco che lo ha distratto al punto da ritrovarsi a ridere con la sorella mentre invece avrebbe dovuto portare a termine il suo piano con tanto di biglietto. Quello che ci fa più impressione, leggendo la piccola storia di questo anonimo giocatore, è che non aveva neanche diciotto anni e che non avrebbe avuto diciotto anni per ancora qualche anno ma che era già pronto a farla finita con tutto.

Si tratta certamente di una storia al limite ma è un’altra dimostrazione del modo in cui un gioco costruito con cura e con una struttura solida può effettivamente essere coinvolgente e, per una volta, in un modo di certo positivo. La prossima volta che vi diranno che i giochi sono per drogati e violenti voi ricordatevi di questo fan di AC e del suo tatuaggio di Black Flag.