World of Warcraft: Warlords of Draenor

World of Warcraft: Warlords of Draenor, infatti, è ambientato nella stessa terra dove si sono verificati gli avvenimenti narrati in The Burning Crusade, prima espansione del titolo.
Per quanto la trama non sia stata svelata in tutti i suoi dettagli e quel poco che è stato raccontato abbia fatto presagire la presenza di paradossi temporali con conseguenti complicazioni, Blizzard ha subito messo le mani avanti, assicurando che quanto verrà trattato in quest’ultimo capitolo non influenzerà la storia raccontata finora. Se non altro, sarà un buon modo per approfondire quanto già noto ai giocatori e scoprire quanto è stato poco approfondito, o per conoscere più a fondo gli eroi che hanno tenuto compagnia ai fan nei primissimi capitoli, quando World of Warcraft era ancora solo “Warcraft”.
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Dal punto di vista narrativo, quindi, Warlords of Draenor coglie la palla al balzo e richiama l’attenzione degli appassionati storici gettando contemporaneamente le basi per i futuri episodi grazie all’espediente dell’universo parallelo. Mossa, questa, probabilmente mirata anche a invitare una nuova utenza che, dopo le tante espansioni uscite negli anni, può aver abbandonato l’idea di avvicinarsi al titolo per colpa dell’immensa quantità di informazioni da assimilare o per far ritornare quei giocatori che avevano abbandonato il gioco presi da stanchezza.
Sotto questo punto di vista, Blizzard ha anche pensato di agevolare i nuovi possibili giocatori permettendo loro di portare i propri personaggi direttamente a livello 90 e allo stesso tempo alzando il cap a livello 100 e cercando di rendere il percorso che separa il giocatore dal livello massimo il più stimolante possibile, integrando sequenze narrative con le fasi più, per così dire, macchinose del procedimento.
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L’enfasi posta sulla narrazione è tale che il gioco stesso si premurerà di guidare il giocatore verso le zone di interesse per vivere al meglio l’esperienza. Anche le fasi esplorative opzionali concorreranno a mantenere viva la curiosità, invogliando a scoprire zone nascoste con bonus e sequenze narrative addizionali.

Si potranno costruire nuovi tipi di edifici entrando in possesso dei relativi progetti sparsi in giro per il mondo.

Per quanto riguarda le abilità acquisibili tramite level up, invece, dal livello 91 al 99 non sarà possibile apprendere più nulla, scelta dettata dalla volontà di non rendere troppo pesante e dispersivo un sistema già più che corposo. Sarà invece possibile ottenere extra di natura puramente estetica o potenziamenti per abilità già acquisite, mentre al livello 100 si potrà scegliere un talento particolare.
Parlando sempre di gameplay, è stata introdotta la possibilità di costruire e potenziare la propria Guarnigione secondo uno schema che sicuramente non risulterà nuovo a chi ha giocato agli strategici della saga. Si potrà creare la propria base dove si vorrà, potenziare le strutture che la compongono e personalizzarle secondo un sistema simile a quello già visto per i personaggi, e si potranno costruire nuovi tipi di edifici entrando in possesso dei relativi progetti sparsi in giro per il mondo. Completando missioni secondarie sarà anche possibile arruolare particolari PNG contraddistinti da abilità e statistiche proprie e ospitarli nella propria base. Sarà tutto a vantaggio del giocatore riuscire a reclutarne il più possibile per riuscire a creare un gruppo in grado di completare anche le missioni altrimenti troppo complicate da affrontare.
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Come se non bastasse la varietà fornita di questo complicato intreccio di gameplay e narrazione a rendere appetibile il gioco a utenti vecchi e nuovi, viene inserito anche un nuovo livello di difficoltà per venire incontro ai veterani di World of Warcraft. Per concludere, non mancano anche rifiniture e aggiunte meno “notevoli”, se così si può dire. I modelli delle varie razze sono stati aggiornati, l’inventario è stato rivisto e, in un certo senso, snellito, mentre dal punto di vista “social” (pur sempre di un MMORPG stiamo parlando), sono state rifinite le modalità di incontro on line, andando a premiare le operazioni di gruppo precedentemente lasciate un po’ da parte in nome di una maggiore scorrevolezza e rapidità d’azione.

Blizzard ha pensato di agevolare i nuovi giocatori permettendogli di portare i propri personaggi direttamente a liv. 90.

Insomma, di carne al fuoco ne è stata messa davvero tanta, bisognerà vedere se tutta la buona volontà mostrata da Blizzard con Warlords of Draenor si tradurrà nell’auspicabile arrivo di nuovi utenti (o nel ritorno dei vecchi), soprattutto se si considera il fatto che bisogna sempre fare i conti con la pazienza dei giocatori che ancora non hanno modo di sapere quando potranno mettere le mani su questa nuova espansione e che, dopo tanto tempo, potrebbero non essere più troppo disposti ad aspettare.

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