AMD: oggi la suite Crimson sostituisce i driver Catalyst

Come vi avevamo anticipato, AMD ha deciso di mandare in pensione i driver Catalyst per le sue schede video Radeon. Da oggi, si scaricherà la suite Crimson che aggiunge una dozzina di funzionalità e migliora sia l’efficienza energetica sia le prestazioni che, secondo AMD, in certi casi sono incrementate fino al 20%. Decisamente più evidente però la velocità di caricamento dei giochi, ridotta di un terzo grazie alla shader cache, evitando praticamente di ricaricare gli shader ogni volta che si deve lanciare un titolo.

Coi driver Crimson debutta il supporto a Liquid VR, l’approccio di AMD alla sempre più importante realtà virtuale. In particolare, viene attivato l’Asynchronous Compute Engine, che permette di ridurre al minimo possibile la latenza, un aspetto fondamentale quando si indossano visori per la VR: più la latenza è elevata, e più i giocatori saranno suscettibili al motion sickness.

Sono presenti migliorie nella gestione di FreeSync, la risposta di AMD a G-Sync, che ora supportano le configurazioni Crossfire anche nei titoli pensati per le ormai anziane DirectX 9. Più interessante è l’implementazione del Low Framerate Compensation che, nei monitor compatibili, evita lo stuttering e il tearing che si avvertono quando il frame rate del gioco scende sotto al refresh minimo gestibile dal monitor.

Se avete una scheda video molto potente ma un monitor limitato al Full HD, potreste trovare molto utile la funzione VSR, Virtual Super Resolution, che consente di renderizzare il gioco a risoluzioni più elevate di quelle supportate dal display per poi fare un downscaling dell’immagine: il risultato è un’immagine nitida e definita anche quando non si applica l’AntiAliasing.

Anche gli appassionati di video possono gioire grazie all’Advanced Detail Enhancement che riduce il rumore digitale e migliora il dettaglio dei filmati, soprattutto quelli in bassa risoluzione. Molto interessante l’implementazione del Directional Scaling, purtroppo attivabile solo sulle R9 Fury, Fury X e Nano, una funzione che migliora sensibilmente lo scaling dei filmati Full HD su schermi 4K, un problema molto sentito da chi ha la fortuna di possedere un display a risoluzione altissime ma deve scontrarsi col fatto che i Blu-Ray sono ancora ancorati alla risoluzione 1920×1080.

La novità più evidente però è l’interfaccia stessa: le sopracitate migliorie potevano essere introdotte anche sui classici Catalyst, ma ormai AMD si era resa conto che l’utilizzo di .NET non aveva più senso, che la precedente suite era pesante e che la suddivisione dei menu era lontana dall’essere comoda e intuitiva. Da qui la necessità di cambiare nome all’intero pacchetto.

Se volete metterli alla prova, li potete scaricare da qui.

 

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