CoD Warzone, nuovo aggiornamento da record!

Come i libri di Harry Potter, gli aggiornamenti di CoD Warzone e Black Ops lievitano a ogni uscita. Ma c’è qualcuno che è e riuscito a bersi 220 GB di aggiornamento in un battito di ciglia.

CoD Warzone, nuovo aggiornamento da record!
CoD Warzone, nuovo aggiornamento da record! (foto: Activison)

È successo in Giappone dove Call of Duty Black Ops Cold War è stato utilizzato in pratica come unità di misura per calcolare la velocità di una nuova connessione. Il risultato è veramente spaventoso.

Al momento si tratta solo di un esperimento portato avanti presso il National Institute of Information and Communication Technologies in Giappone ma si tratta di un passo avanti nella velocità di connessione che supera anche il precedente record stabilito nel Regno Unito nel corso del 2020.

CoD Warzone, piegare spazio e tempo

CoD Warzone, nuovo aggiornamento da record!
CoD Warzone, nuovo aggiornamento da record! (foto: Activision)

Gli aggiornamenti periodici di titoli come Warzone e Black Ops mettono a dura prova non soltanto lo spazio fisico presente nelle console ma anche la pazienza dei giocatori quando occorre scaricare un aggiornamento.

Per esempio ormai, se avete la PS4 con 500 GB di spazio e avete installato divertsi sparatutto Activision potreste avere problemi a prendere gli aggiornamenti. Il secondo problema è però quello legato alla velocità di download. Ed è su questo aspetto che si è concentrato l’esperimento tenuto presso il NICT. In un ambiente di laboratorio è stato simulato un pezzo di fibra ottica lunga 1864 mi, circa 3000 km. E la fibra ottica utilizzata per l’esperimento è di una tecnologia nuova con 4 core in un cavo che ha le stesse dimensioni dell’attuale.

Teoricamente, con i risultati dell’esperimento è saltato fuori che potremmo scaricare tutto Call of Duty Black Ops Cold War, e stiamo parlando di 220 GB, in 0.005552 secondi.

Chiaramente l’esperimento non ha tenuto conto dell’eventuale arrivo presso un hard disk. La velocità con cui riusciamo ad ottenere gli aggiornamenti, infatti, non è soltanto frutto della connessione ma anche delle capacità di scrittura dell’hard disk. L’esperimento, però, ha dimostrato che in realtà non c’è bisogno di un grandissimo avanzamento tecnologico per ottenere velocità di connessioni di gran lunga superiori a quelle che attualmente sperimentiamo.

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Qui da noi c’è ancora parte del territorio che viaggia con l’equivalente di un modem a 56K e tutto questo parlare di super velocità e fibra ottica sembra inutile ma, probabilmente, anche da noi prima o poi il digital divide si ridurrà.