E’ possibile cucinare un pollo con gli schiaffi – VIDEO

E’ possibile schiaffeggiare un pollo con gli schiaffi, e ora un esperimento reale lo dimostra. Ecco il video.

Cuocere il pollo con gli schiaffi
Cuocere il pollo con gli schiaffi è possibile: l’esperimento (Screenshot)

Una delle più interessanti interpretazioni per capire uno dei principi della fisica è l’esperimento del pollo. Dopo secoli passati a studiare la materia e la realtà che ci circonda, abbiamo compreso che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. E che secondo il principio dell’entropia, i sistemi tendono a collassare per creare caos, dato che mantenere l’ordine richiede energia. Ad ogni modo, per capire quesot principio, spesso si usa l’esempio dello schiaffo al pollo. Dato che l’energia cinetica di una mano che colpisce il pollo si trasforma, il pollo crudo viene in parte cucinato. Perché l’energia della mano diventa suono (il CLAP), movimento (il pollo si muove un po’ secondo il principio della conservazione del moto), movimento opposto (la mano rincula) e soprattutto calore, che si trasferisce alla carne cruda.

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Potete cucinare il pollo con gli schiaffi: ecco come – VIDEO

Ebbene da anni ci si chiede quanti schiaffi siano necessari per cucinare un pollo. Parliamo di una domanda astrusa, che è stato anche un meme e un modo per divertisti e giocare. Ma ora non più. Uno youtuber si è messo a sperimentare davvero con questa legge e questa concezione della legge fisica, creando uno schiaffeggiatore per cucinare il pollo. Attraverso un lunghissimo processo di prove, errori e miglioramenti, si è giunta ad una conclusione che è assolutamente spartiacque. Per cuocere un pollo crudo è necessario schiaffeggiarlo per ben 34325 schiaffi. Di seguito il video dell’esperimento, che DOVETE VEDERE! 

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Gli esperimenti per cuocere il pollo con gli schiaffi

Come si vede, Louis Weisz, che ha portato avanti l’esperimento, ha fatto vari tentativi. Ha dovuto costruire una macchina per schiaffeggiare il pollo che potesse resistere alle abrasioni e soprattutto alla forza che bisogna esercitare per continuare a colpire il povero animale spennato. E’ stato quindi necessarios tudiare nuovi materiali, viti e assetti per la macchina “schiaffeggiatrice”. Quindi ha dovuto costruire un involucro per il pollo che potesse isolare l’energia che si cocnentra sulla carne, per cuocerla, nonché mantenere le fibre compatte senza rendere la carne un puré. Quindi l’obiettivo era, attraverso termometro interno, far raggiungere al centro del pollo i 60 gradi centrigradi. 

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