Emergency 5 – la recensione

Quanti di voi da piccoli sognavano di diventare dei vigili del fuoco, poliziotti o membri della protezione civile? Vedere queste persone che senza paura si gettavano tra le fiamme per salvare gli altri o combattevano il crimine ispirava (e ispira tutt’ora che siamo cresciuti) un grande senso di rispetto e voglia di emulare le loro gesta. Alcuni hanno avuto la forza, il coraggio e le opportunità per realizzare questo sogno, ma per la maggior parte di noi comuni mortali la vita ha scelto altri percorsi. Per fortuna i videogiochi hanno il potere di farci provare migliaia di “vite parallele”, che non devono essere per forza irrealizzabili come un guerriero che salva un regno fantasy o un futuristico comandante che viaggia tra le galassie, ma anche più “normali” come essere a capo di una squadra di sicurezza con il compito di proteggere i cittadini e risolvere situazioni potenzialmente pericolose. E proprio questa sarà la vostra missione in Emergency 5, strategico in tempo reale che, nonostante il nome, in realtà è l’ottavo capitolo della serie.
Emergency 2

La vera sfida è proprio riuscire a gestirle e organizzare al meglio le operazioni facendo ben attenzione a come disporre le nostre forze sul campo, cercando al tempo stesso sia di risolvere l’emergenza in corso sia di prevenirne altre.

Il primo Emergency infatti risale al lontano 1998 e fu sviluppato dai Sixteen Tons Entertainment fino al quarto episodio uscito nel 2006, lasciando poi i successivi tre giochi nelle mani di Quadriga Games. Adesso gli sviluppatori originali sono tornati al timone della serie, e con Emergency 5 hanno voluto creare il capitolo più grande e completo mai realizzato.
Da buoni tedeschi, gli sviluppatori hanno ricreato tre aree a loro sicuramente familiari, ovvero Amburgo, Berlino e Monaco. Gli scenari sono decisamente vasti e variegati, passando dai centri cittadini fino alle aree più rurali, e ognuno può essere sede di disastri più o meno gravi. Nelle città sarà più facile avere a che fare con incidenti stradali, esplosioni di tubature, risse o rapine a mano armata, mentre nelle campagne o nei pressi della Alpi incendi, valanghe ed esondazioni saranno all’ordine del giorno. Per far fronte a queste calamità naturali o artificiali dovremo impiegare saggiamente i mezzi a nostra disposizione, che comprendono ben 20 veicoli divisi tra mezzi di terra e aria, vigili del fuoco, forze d’azione tecniche e squadre di salvataggio, ognuna con compiti specifici e abilità utili di diverse situazioni.
Emergency 1
Abbiamo quindi una buona varietà di elementi da poter sfruttare, ma la vera sfida è proprio riuscire a gestirle e organizzare al meglio le operazioni facendo ben attenzione a come disporre le nostre forze sul campo, cercando al tempo stesso sia di risolvere l’emergenza in corso sia di prevenirne altre. Può capitare, ad esempio, che la situazione che siamo chiamati a risolvere inizi come un semplice incidente d’auto, ma una scintilla di un cavo dell’elettricità andato distrutto nell’impatto scateni anche un incendio infiammando una macchia di benzina fuoriuscita da uno dei veicoli.

Gli scenari sono decisamente vasti e variegati, passando dai centri cittadini fino alle aree più rurali, e ognuno può essere sede di disastri più o meno gravi.

Lo schema dei comandi è piuttosto semplice e intuitivo, e bastano pochi click con il mouse per gestire tutte le nostre unità, inoltre un approfondito tutorial spiega in maniera molto esaustiva le meccaniche da strategico in tempo reale anche ai neofiti del genere. Il nuovo engine grafico dona ad Emergency 5 un look tutto sommato degno di nota, con scenari ricchi di dettagli e una riproduzione abbastanza fedele sia delle città ricreate sia dei vari veicoli disponibili. Ciò che convince di meno invece sono le animazioni, in particolare quelle dei cittadini e passanti che risultano fin troppo legnose e robotiche.
Emergency 3
La storia ci propone una serie di sfide sempre più impegnative che comprendono anche incidenti simultanei, obbligandoci quindi a decidere come dividere le risorse, ma una volta conclusa il gioco rimane potenzialmente infinito grazie all’editor delle mappe. Con questa feature potremo creare degli scenari a nostro piacere e condividerli con la community, oltre a poter giocare in mappe create da altri utenti.

Lo schema dei comandi è piuttosto semplice e intuitivo, e bastano pochi click con il mouse per gestire tutte le nostre unità.

Il gioco inoltre dispone di alcune ambientazioni e missioni specifiche per il multiplayer, dove fino a 4 giocatori possono cooperare per risolvere alcune situazioni altrimenti impossibili da affrontare da soli.
In definitiva, se il piccolo pompiere che è in voi non si è ancora spento e avete voglia di salvare delle vite (anche se virtuali), Emergency 5 è il gioco che fa per voi. Tenete tuttavia a mente che si tratta comunque di un genere di nicchia, per cui se non siete davvero appassionati di strategici in tempo reale il gioco potrebbe risultare addirittura noioso e ripetitivo, ma chi invece apprezza il genere rimarrà sicurmente soddisfatto dalle possibilità offerte da Emergency 5.

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