Fortnite rischia la chiusura per denuncia? Parla l’avvocato

Fortnite è un gioco diventato famoso per moltissimi motivi. Tra questi motivi alcuni sono positivi, come il numero di utenti o la follia di certe collab e di certi crossover, e altri sono decisamente meno belli, come la mole di denunce che si sta accumulando.

Denunce che hanno a che fare con infrazioni al copyright. Una arena molto complessa e in cui di solito le parti sono invertite con i colossi che cercano di far valere i propri diritti contro chi prova a sfruttare nomi, personaggi, elementi a proprio vantaggio.

Fortnite rischia la chiusura per denuncia? Parla l'avvocato
Fortnite rischia la chiusura per denuncia? Parla l’avvocato (foto: Epic)

Ma stavolta le parti sono invertite. Un famoso coreografo e youtuber, Kyle Hanagami, è per esempio l’ultimo della lista dei ballerini che hanno deciso di mettere mano all’avvocato e trascinare Epic davanti a un tribunale.

Fortnite e il copyright, una questione di scartoffie

E’ dal 2017 inizio 2018 che personaggi famosi sui social e nel mondo della danza cercano di portare Epic Games davanti a un giudice, per costringere la società a eliminare le mosse di danza trasformate in emote e a pagare per lo sfruttamento non autorizzato. Molte di queste cause però sono finite con un buco nell’acqua.

Fortnite rischia la chiusura per denuncia? Parla l'avvocato
Fortnite rischia la chiusura per denuncia? Parla l’avvocato (foto Youtube)

Come spiega infatti un famoso canale Youtube che tratta proprio di legge il problema sono le scartoffie. Il canale è quello di Law By Mike e nel video Mike, Mike Mandell, sta giocando con Fortnite quando entra in scena un aspirante ballerino che gli mostra una mossa. La stessa mossa che il personaggio di Mike fa dentro il gioco. Il ballerino sconvolto chiede se può fare causa a Fornite. Una domanda legittima con una risposta di una chiarezza che difficilmente si trova negli avvocati. “NO”.

Perchè no? Il dialogo è più o meno questo: “Queste mosse sono troppo brevi per una richiesta di copyright. E poi, tu come la chiami?” “The Marrick” “Oh, capisco, quindi non hai neanche un caso di utilizzo improprio di marchio registrato. Loro la chiamano la mossa del piccolo influencer stupido”. “Quindi non si può fare niente?No”.

Il punto qui diventa allora quanto è lungo il passo di danza che Epic decide di copiare. Ci risulta difficile credere che un gigante come Epic si faccia prendere in castagna per un paio di passi di danza e probabilmente quindi anche il caso di Hanagami potrebbe trasformarsi in un non luogo a procedere. Se il coreografo, che comunque detiene il copyright di tutta la coreografia da cui è stata estrapolata la singola mossa, non può dimostrare che Epic ha preso più di un singolo frammento e quindi non usa tutta la coreografia difficilmente un giudice gli darà ragione.