Gioco che doveva sfidare Fortnite è appena stato cancellato

Fortnite è uno dei titoli più di successo degli ultimi anni e tutti i developer e i publisher hanno cercato di creare il proprio piccolo battle royale per saltare sul carro del vincitore free to play. Qualcuno però dal carro è rotolato giù in maniera anche un po’ indecorosa.

Arriva infatti direttamente dai canali ufficiali del team di sviluppo la notizia che un altro contendente alla corona, e soprattutto al tempo libero di giocatori e giocatrici, è finito nel cassetto dei progetti messi in pausa a tempo indeterminato. E si tratta tra l’altro di una notizia che porta nuovamente alla ribalta una situazione che stiamo seguendo da un po’.

gioco ubisoft cancellato
Fortnite (videogiochi.com)

Perché il gioco che è stato cancellato dopo essere stato annunciato poco meno di un anno fa e essersi dotato anche di un server discord, è l’ormai defunto Project Q di Ubisoft. Se non avete idea di che cosa dovesse essere: non vi preoccupate. Dato che è stato cancellato probabilmente neanche Ubisoft sapeva realmente cosa fare. E questo annuncio continua a gettare una luce tetra sul futuro del colosso francese.

Il rivale di Fortnite sparito, Ubisoft cancella ancora

Dopo la pubblicazione del report imbarazzante sulle performance registrate nel periodo più recente in cui sono anche state inserite alcune delle strategie per il futuro della società francese, torniamo a parlare di Ubisoft e di un altro gioco che è stato ufficialmente cancellato. Non si sa, per ora almeno, se la cancellazione del multiplayer Project Q vada calcolata nel novero dei giochi che Ubisoft ha di recente cancellato o se occorre aggiungerlo ai tre titoli che si sa il publisher ha bloccato.

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Project Q (videogiochi.cop)

Ma a prescindere dai numeri, Ubisoft continua a trovarsi in una situazione estremamente delicata con addirittura i sindacati della sede parigina che chiedono uno sciopero per la settimana prossima, dopo che le richieste presentate per un trattamento economico adeguato all’inflazione e la riduzione della settimana lavorativa 4 giorni come avviene da altre parti sono state respinte e soprattutto dopo il commento fatto direttamente da Yves Guillemot che non è piaciuto a nessuno.

La palla di Project Q è uscita dal campo

Guillemot, probabilmente a causa della frustrazione, ha infatti prodotto una frase che è stata letta dai suoi dipendenti come uno scarico di responsabilità: “la palla è nel vostro campo per quello che riguarda il realizzare la line up nei tempi e con il grado di qualità richiesto e mostrare a tutti quello che siamo in grado di fare“. Una frase che ha provocato reazioni infastidite proprio tra quei developer che invece forse avrebbe dovuto galvanizzare. E infatti il CEO di Ubisoft si è dovuto scusare ammettendo che forse era stato frainteso. Quello che però emerge dalle mosse e dalle dichiarazioni è che la società francese è in un momento di assoluto smarrimento mentre cerca di inseguire i trend del momento con ogni gioco.