Guerra in Ucraina e videogiochi, sviluppatori si dicono ottimisti

Anche se la guerra in Ucraina imperversa e sembra non fermarsi il mercato dei videogiochi ha buone notizie. Sviluppatori sono ottimisti per il futuro

Tutti ormai seguono le vicende della guerra che vede come protagonisti la Russia e l’Ucraina, un qualcosa iniziato più di 50 giorni fa. Nel corso degli ultimi tempi la situazione sembra essere cambiata notevolmente, al punto da mutare tutte le dinamiche che inizialmente erano previste. Ormai i giornali e i vari portali di news non parlano d’altro che dei vari tentativi che le truppe russe stanno facendo per cercare di entrare nella capitale Kiev.

sviluppatori videogiochi e la Guerra Ucraina
sviluppatori videogiochi non si fermano per la Guerra Ucraina (fonte pixabay)

Fortunatamente per il momento pare che queste ultime abbiano scelto di fare un passo indietro, dando la possibilità agli sviluppatori di videogiochi di tornare in sede e mettersi al lavoro sui progetti a cui si stavano dedicando tempo. È questo un gesto che viene visto come un qualcosa di patriottico. È lo stesso Tymur Solod, ad affermare che la città di Kiev non ha mai smesso di vivere e che al momento la vita al suo interno sembra continuare tranquillamente. Addirittura numerosi negozi sono aperti. Il mondo dei videogiochi ha da tempo preso posizione all’intento del conflitto, come fatto ad esempio da Doom.

Gli sviluppatori non abbandonano i videogiochi anche se la guerra in Ucraina persiste

Addirittura un noto museo dedicato al settore è stato distrutto dai bombardamenti. Inoltre si è molto parlato anche di quanto accaduto nella città di Bucha, un luogo in cui gli investigatori sono riusciti addirittura a provare in che modo sono morti diversi civili ucraini. Nonostante questa terribile condizione, c’è una compagnia che vede aumentare il suo fatturato proprio da quando il conflitto è iniziato. Si tratta del Pingle Studio, un’azienda che è riuscita addirittura ad ottenere il 20% in più sul suo organico. Tutto ciò lo si deve anche agli ucraini, un popolo che al momento è più motivato che mai al punto da pagare ogni tassa così da sostenere l’economia di questo paese.

sviluppatori videogiochi e la Guerra Ucraina
sviluppatori videogiochi non si fermano per la Guerra Ucraina (fonte pixabay)

Ha parlato anche il fondatore dell’azienda, Weasel Token Alex Molodkin, un uomo che ha affermato di avere intenzione di restare il più possibile in Ucraina in quanto hanno grande fiducia nelle forze armate. E infatti è sicuro che la Russia non riuscirà mai ad attraversare le porte di Kiev. Paul Milewski afferma anche che, per il momento, Frogwares non può lasciare l’Ucraina.

Si tratta di un un’azienda che nell’ultimo periodo addirittura ha rilasciato un porting per Nintendo Switch per il gioco Sherlock Holmes: The Devil’s Daughter. Infatti è suo parere che l’Ucraina ha bisogno di loro più che mai in quanto, nel momento in cui tutta questa situazione cesserà, il paese avrà bisogno di quante più persone possibili per rimettersi in piedi.