Hearthstone: Heroes of Warcraft

I giochi di carte collezionabili hanno sempre riscosso grande fortuna tra i videogiocatori, e anche World of Warcraft ha da anni la sua controparte in questo settore. Ora, Blizzard ha deciso di trasportare quell’esperienza online, dando vita nel frattempo al suo primo esperimento free to play. Abbiamo partecipato alla beta di Hearthstone: Heroes of Warcraft, e quello che è emerso fin dall’inizio è un gioco dall’aspetto accattivante, nel quale è stato riversato un altissimo livello di cura.

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Sono stati tanti i tentativi di trasporre digitalmente un GCC, ma Hearthstone, almeno a livello di interfaccia, è finora quello che più di tutti è riuscito a mantenere intatta la sua natura cartacea senza però essere mai noioso nel suo look.

Per i fan si tratta di un vero e proprio omaggio, dove potranno ritrovare tutti i loro personaggi preferiti, tanto dalla serie strategica tanto dal MMORPG World of Warcraft. Ogni attacco o incantesimo sarà accompagnato da un effetto sonoro appropriato, ripreso direttamente dal gioco originale. Le carte stesse sono animate e gli eroi in gioco si scambieranno tra loro battute e improperi, nel migliore stile Blizzard. Nota di merito per le arene, ispirate alle più famose ambientazioni della serie Warcraft, e che nascondono al loro interno delle piccole easter egg.
Sono stati tanti i tentativi di trasporre digitalmente un GCC, ma Hearthstone, almeno a livello di interfaccia, è finora quello che più di tutti è riuscito a mantenere intatta la sua natura cartacea senza però essere mai noioso nel suo look. Per quanto riguarda il gameplay, Hearthstone si presenta come un’esperienza accessibile fin dall’inizio per chiunque, grazie anche a degli esaustivi tutorial, ma con un sorprendente livello di profondità. I due giocatori si ritroveranno a combattere sui due lati di una plancia, ognuno con un mazzo di carte e una scorta di mana, che in ogni turno aumenta di un punto. Grazie al mana, sarete in grado di usare le carte, secondo il costo indicato in alto a sinistra sul fronte.
Battlefield-4-logoOgni giocatore schiererà in campo un eroe e diversi aiutanti, che possono essere giocati al lato della plancia, assumendo un ruolo d’attacco o di difesa. Le carte degli alleati indicano la loro scorta di punti vita e il danno che sono in grado di infliggere al nemico. Una volta schierati, dovranno aspettare il più delle volte un turno prima di caricare il loro attacco, per poi decidere se rivolgerlo agli alleati del nemico o al suo eroe. L’esito dello scontro sarà determinato confrontando rispettivamente i valori indicati sulla carta: se il vostro attacco è più alto della vita dell’avversario, la carta avversaria sarà disintegrata. Se l’attacco è rivolto all’eroe del proprio avversario, e la sua scorta di vita viene azzerata, vincerete invece la partita.
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Un sistema del genere lascia quindi poco spazio agli sbagli e, poiché il mana aumenta di turno in turno, in breve tempo potrete già richiamare in campo le carte più potenti, rendendo gli scontri in breve tempo una questione “one shot one kill”: un colpo e sarete fuori. Chiaramente, questa scelta si presta molto bene all’impianto online dell’esperienza, dandovi quel classico effetto assuefazione che, al termine di ciascuna partita, vi farà desiderare di cominciarne una nuova.

Il gioco mostra tutta la sua vera potenza nelle opzioni strategiche, inserite per variare il gameplay di base. Le carte “Taunt”, per esempio, costringeranno l’avversario ad attaccare determinate carte in campo.

Imparare l’impianto base di Hearthstone è molto semplice e non proverete la fastidiosa sensazione di dovervi acclimatare in un’ecosistema online dove sono tutti più forti di voi, ma si potranno al contrario ingranare delle vincite fin dalle prime partite. Il gioco mostra tutta la sua vera potenza nelle opzioni strategiche, inserite per variare il gameplay di base. Le carte “Taunt”, per esempio, costringeranno l’avversario ad attaccare determinate carte in campo, il che può rivelarsi molto utile per fargli attaccare una carta di cui non vi importa niente guadagnando del tempo prezioso; gli eroi, a loro volta, disporranno di abilità uniche diverse da tutti gli altri. L’esperienza della beta, complice un matchmaking immediato e un alto numero di giocatori, si è rivelata divertente e immediata, ma soprattutto ancora pura rispetto alle tipiche meccaniche free to play. La grande incognita è quanto Blizzard incentiverà l’acquisto tramite le microtransazioni: dovremo competere con chi ha speso uno stipendio per farsi il deck, oppure i creatori di Warcraft troveranno un modo per fermare i furbetti a cui piace vincere facile?

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