PlatinumGames è in vendita? Il nuovo CEO mette una condizione

Di recente dentro PlatinumGames c’è stato un po’ di movimento con Atsushi Inaba che è stato promosso a presidente e CEO del team di sviluppo di Bayonetta. E in una intervista il CEO non ha paura di parlare di eventuali acquisizioni che possano avere il suo team come oggetto.

Di solito i team sono sempre piuttosto restii a far sapere di essere disponibili se qualcuno fosse interessato ma da subito appare chiaro che la filosofia di Inaba è un po’ diversa. Ciò non toglie che il CEO non è certamente disposto a svendere il talento del suo team di sviluppatori e soprattutto c’è una condizione che ha ribadito anche in una nuova intervista rilasciata ai colleghi di VGC.

PlatinumGames è in vendita? Il nuovo CEO mette una condizione
PlatinumGames è in vendita? Il nuovo CEO mette una condizione (foto: PlatinumGames)

Nell’intervento ovviamente tutto è partito da un commento che è stato chiesto al presidente di PlatinumGames riguardo la recente acquisizione fatta da Microsoft su Activision Blizzard. E a tal proposito sarebbe interessante sapere se Inaba ha cambiato idea rispetto a quanto dichiarato un paio d’anni fa riguardo proprio una possibile entrata nel roster degli Xbox Game Studios. Che queste nuove dichiarazioni ne siano un segnale?

PlatinumGames in vendita ma non a prezzo della libertà

Atsushi Inaba ha risposto con chiarezza alla domanda che gli è stata rivolta riguardo la sua opinione sull’acquisizione fatta da Microsoft nei confronti di Activision Blizzard, un affare da 70 miliardi di dollari, e ovviamente ha anche commentato su quello che potrebbe succedere nel futuro del suo team di sviluppo. Inaba ha immediatamente sottolineato che l’aspetto più importante è quello della libertà creativa:la cosa più importante per noi è avere la libertà di fare i giochi che vogliamo fare”.

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PlatinumGames è in vendita? Il nuovo CEO mette una condizione
PlatinumGames è in vendita? Il nuovo CEO mette una condizione (foto: PlatinumGames)

E per quello che riguarda Microsoft Inaba non pensa che la società “finirà col cominciare a fare micromanagement su Activision fino a portare via tutta la loro libertà… non penso che sarà questo genere di relazione. Penso che ci sarà molto rispetto reciproco e credo che Activision sarà in grado di continuare a fare ciò che fanno meglio”. Qualcosa che è anche l’unica condizione che il presidente e CEO di PlatinumGames pretenderebbe da chiunque volesse avvicinarsi con una offerta di acquisizione. La domanda riguardo Microsoft poi non è del tutto peregrina proprio perché un paio d’anni fa Inaba, in un’altra intervista, aveva dichiarato di non essere assolutamente interessato a che il team di sviluppo venisse acquisito da Microsoft, il cui Big Boss Phil Spencer in realtà da tempo cerca di corteggiare lo studio giapponese per poter così consolidare questo aspetto della società. Ma a memoria non ci viene in mente nessuno studio giapponese che si sia lasciato comprare né in Asia né tantomeno da società occidentali. Che le parole di Inaba siano invece segno di un ambio di rotta non solo per PlatinumGames ma anche per il mercato orientale?

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Se infatti Platinum Games effettivamente fosse in trattative per essere acquisita e queste trattative si stessero svolgendo con Microsoft sarebbe una notizia che, a prescindere dalla cifra, rivoluzionerebbe l’industria.